La responsabilità di esser Principe


darospoaprincipe
Principe di straforo
Sarà la crisi, più che economica, quella che investe tutti gli aspetti della consapevolezza umana.

Sarà quella cifra scritta sul documento alla voce “età”...

Ma mi trovo sempre più spesso a rivalutare il mio passato, quel periodo  in cui ero meglio noto come uno “sfigato”.

Ora sono tranquillo nella mia condizione di Principe: adulto, formato, completo, con quella costante dose di estimatori intorno. 
Probabilmente sto sottovalutando qualcosa, perché per quanto mi guardi indietro, con una certa soddisfazione lo ammetto, mi sembra di dover ancora fare tanta strada. 
Se sono come sono, bellissimo e adorabile, è solo grazie alla mia fiduciosa adesione ai migliori modelli filosofici e ai supereroi della Marvel.

Ma ci sono cose che mai potrò dimenticare. 




darospoaprincipe
Solitario nella notte va


La tristezza per quella cotta non corrisposta. La delusione dei primi conflitti con gli amici. Le frustrazioni in ambito sportivo. La solitudine di essere escluso dal “gruppo”.

Chi lo dice che per sentirsi diversi bisogna essere di un altro Paese, avere la pelle colorata o portare qualche invalidità fisica?! 
Basta essere adolescenti, perdio! Fenomeno, ahimé, molto più diffuso e manifesto del razzismo.

Come si raggiunge l’integrazione sociale? 
Concedendo diritti a pioggia? Nascondendo le radici culturali dell’esclusione dietro il paravento di una formula giuridica accondiscendente? 
È come se durante un litigio adolescenziale mio padre fosse venuto a soccorrermi redarguendo i miei compagni. Diseducativo, oltre che imbarazzante!

Crescere è un atto rivoluzionario dalla propria stanca, monotona, viziata abitudine, verso un’esistenza consapevole e responsabile.

E le rivoluzioni non si fanno senza lacrime.

Ad aveccele...