Acqua e follia


darospoaprincipeDurante una visita ad un manicomio, un visitatore domandò al Direttore come facessero a stabilire se un paziente dovesse essere ricoverato o meno.

"Vede", rispose il Direttore, "riempiamo una vasca da bagno e quindi forniamo al paziente un cucchiaino da caffè, una tazza da tè, un secchio e gli chiediamo di svuotarla....."

"Ah, capisco...", disse il visitatore, "Una persona normale userebbe il secchio perché è più grande..."

"No", replicò il Direttore: "Una persona normale toglierebbe il tappo! Preferisce un letto vicino alla finestra?"


darospoaprincipePropongo che questo test sia eseguito su tutti i politici che hanno costantemente occupato uno scranno del nostro Parlamento negli ultimi venti anni.

E, a prescindere dalla risposta, se non altro per rendere omaggio alla teoria delle finestre rotte, tutti gli 'onorevoli' dovrebbero poi essere necessariamente internati.

Fanno affidamento su Moliere, loro, l'autore che diceva

'È una follia seconda a nessuna il volersi impicciare a correggere il mondo'.


Ma noi crediamo più in Ugo Foscolo e nel suo Jacopo Ortis, uomo d'azione che vuol lasciare una testimonianza eroica di sé e che combatte la tirannide.

Con la radicata idea di evitarne accuratamente l'epilogo, però!

Noi siamo solo eroi. Animati da una buona dose di follia. Nulla di più...




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