Calcio: quando non era business!



darospoaprincipe
bimbi a confronto

Quando eravamo piccoli...

Tutto aveva un altro sapore!

L'unico obiettivo del bambino è divertirsi, godere della vita nel modo più semplice.

Mi è capitato di portar regali a casa di amici, omaggio per i loro figli piccoli. E' stato fantastico vedere come i duenni scartassero il regalo con una certa fatica, arrivando all'inatteso stop davanti alla confezione vera e propria.

Dai loro l'aiuto del caso per aprire la scatola; poni nelle loro manine l'oggetto del desiderio, il giocattolo; osservi la loro reazione.

Sorridono. Naturalmente. Se lo passano da una manina all'altra. Lo rigirano. Lo squadrano. Lo studiano. Ma dopo la sorpresa iniziale, cominceranno sicuramente a giocare con la scatola! La useranno come batteria, come base per mettere la carta testé tolta, come oggetto da ricuperare dopo ogni lancio.

Al bimbo, del meraviglioso giocattolo scelto dopo un'attenta analisi e grazie al saggio consiglio dell'esperta commessa di turno, non fregherà alcunché!



Crescendo comincerà a giocare a pallone per strada, se ha la fortuna di crescere in un paese; in un parco, se vive in una città con dotazione 'genitori amanti del rischio'.

Loro sperano in ambo i casi di avere tra le mani il miliardario campione di calcio sposato con la velina di turno; lui spera in ogni caso di aver modo di giocare il più a lungo possibile.
Anche per tutta la vita, magari...

Sa che sarà vivo fintanto che avrà nitido il suo sogno davanti agli occhi.

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darospoaprincipe
calcio da strada
'Durante le scuole medie divenne consueto incontrarsi con gli altri per disputare partitelle anche al di fuori degli allenamenti: una vera e propria passione! Memorabile la volta in cui cercai di sfondare come centravanti spingendomi all'attacco in cerca di gloria (tutti lo facevano: perché io no?). Il passaggio che mi consegnò il pallone in mezzo all'area giunse con l'esortazione del fautore: "Rovescia!!", che ovviamente non era un invito a vomitare ma ad eseguire una rovesciata. Indussi al vomito. Dal punto di vista plastico il mio gesto atletico non ebbe nulla da invidiare a quello di Pelé nel film "Fuga per la vittoria" (quasi...), dal punto di vista realizzativo invece... Colpii la palla di striscio e non feci goal (se fosse stata dotata di libero arbitrio mi avrebbe senz'altro denunciato per maltrattamenti...)', S.B.