Manifestar sé: un'arte dimenticata


È difficile manifestarsi.

darospoaprincipeSi teme sempre di cadere sotto il giudizio altrui; ci si preoccupa di non essere accolti dal proprio prossimo. Di essere esclusi. Di non piacere...

Se non si è in pace con se stessi, se non ci si accetta, come si può credere di poter piacere ad altro da sé?

Bisogna amarsi. Bisogna essere tanto forti da tapparsi le orecchie davanti alle dicerie e altrettanto da aprirsi per ascoltare le critiche in modo costruttivo. Difficile? Un pochino.

Bisogna evitare di indossare maschere per proteggersi dal mondo: noi siamo il mondo.

Bisogna evitare di vivere una vita non nostra: la nostra è l'unica che abbiamo l'opportunità di onorare felicemente.



darospoaprincipeIl grande Pirandello descrisse bene la situazione nel celebre testo in tre atti ''L'uomo, la Bestia e la Virtù''.

Il termine attore deriva dal greco upocrites cioè colui che si stacca dal coro e che risponde al pubblico. Col passare del tempo, la definizione upocrites si trasforma in ipocrites che vuol dire ipocrita  colui che finge,  inganna gli altri, facendo finta di essere una persona che in realtà non è, indossando quindi una maschera.

L'estate porta a scoprirsi: è più difficile nascondersi dietro la maschera! Se solo si trattasse di una maschera fisica...

'... Facebook è l’apoteosi, in questo senso: ci si apre con meno difficoltà innanzi allo sconosciuto con cui si è sviluppato un certo feeling, piuttosto che al collega di lavoro.
E tutto ciò solo per mantener viva la maschera che ci siamo costruiti nel tempo al fine di conformarci, allinearci. Maschera che ci troviamo faticosamente ad indossare nel quotidiano per non sentirci sbagliati, per sentirci accettati. 
L'amico è quella persona che sa cosa c’è dietro la maschera, e che pur conoscendo tutti i tuoi difetti ti ama per come sei. L’amicizia è trovarsi.' S.B.