Convinzioni comuni sul Giappone


darospoaprincipe
Convinzioni secondo Nietzsche
Si atterra in Giappone con molti preconcetti: se ne ritorna solo affascinati!
Non è vero che il Giappone sia un Paese col wi-fi libero ad ogni angolo di strada: a loro non interessa un tubo che si comunichi al di fuori dei patri confini.

Non è vero che il Giappone sia un Paese emancipato e moderno: le donne non vanno assolutamente servite,  in spregio all'occidentale Galateo, laddove venga comunque loro concesso di sedere allo stesso tavolo per pasteggiare. E intanto l'uomo manifesta la propria virilità succhiando rumorosamente il Somen.

Non è vero che il Giappone sia privo di un sistema carcerario: semplicemente, funziona.

Non è vero che il Giappone sia un Paese accondiscendente: il loro odio verso il gaijin è palpabile semplicemente in ogni frangente! Al più, tollerano col sorriso stampato sul volto, ecco.

In vero, questo approccio allo straniero consente ai visitatori di vantare una sorta d'immunità comportamentale: l'inferiorità di fronte al Cielo paga! Lo scemo viene sempre scusato, da che mondo è mondo.



darospoaprincipe
Sento, Parco Imperiale in Kyoto

E' vero che in Giappone si marcia tenendo la destra, come solo in Gran Bretagna, India, Australia, Nuova Zelanda, Indonesia e diversi stati africani tra cui il Sudafrica nel resto del mondo: all'inizio, in fase di attraversamento pedonale, è facile rischiare di finire sotto qualche auto!

E' vero che il Giappone risulta essere un Paese chiuso: il 98% del parco auto circolante è made in Japan!
E' anche vero che possono comprare un'automobile solo se hanno un area per il parcheggio a disposizione.

E' vero che i passamano delle scale mobili procedono alla stessa velocità dei gradini mobili: una gioia equilibrata!

E' vero che hanno dei WC all'avanguardia!

E' vero che la loro pulizia, ricercatezza nei dettagli ed il loro ordine quasi maniacale garantiscono un tasso di maggior vivibilità ai loro agglomerati urbani.

E' vero che i loro treni sono puntuali.

E' vero che il loro senso del tempo è completamente diverso dal nostro: noi abbiamo il Colosseo da quasi 2000 anni, loro il Padiglione d'Oro a Kyoto dal 1955.

E' vero che gli anziani devono continuare a lavorare anche dopo il raggiungimento dell'età pensionabile: in parcheggi, come ausiliari del traffico, come guardiani notturni. Hanno ricevuto molto dal Paese, restituiscono come possono finché campano. E non si rimbambiscono come i nostri nella ricerca di qualcosa da fare!

E' vero che non ci sono né questuanti né barboni: un'isola felice?

E' vero che non conoscono l'inglese e che ti parlano con naturalezza estrema nell'indigeno idioma dando per scontato che tu capisca il Giapponese. Anche dopo aver loro spiegato in tutta umiltà che conosci solo 4 parole in croce imparate nell'annosa pratica delle arti marziali!

E' vero che nelle case e nei luoghi di culto si accede solo dopo aver abbandonato le proprie calzature in apposite scarpiere poste all'ingresso: il Giappone è il paradiso dei feticisti!




Commenti

  1. Come mi piacerebbe andarci anche a me...

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  2. un consiglio:
    http://www.marcotogni.it/articoli/viaggio-giappone-economico

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