La Solitudine dei Primi



darospoaprincipe
uomo connesso
La società contemporanea è definita alienante.

Siamo sempre più connessi a mezzo di telefonini, pc, e media vari ma ci sentiamo comunque infinitamente più soli. E non certo perché brilliamo come stelle...

La realtà ci sfugge di mano: ci passa davanti senza che manco ce ne accorgiamo... (la splendida rima quasi baciata è casuale, frutto solo del mio animo incredibilmente poetico!).

O forse, più correttamente, ci illudiamo di credere che la realtà sia solo nel pezzo che teniamo in mano. Siamo all'apoteosi del piacere solipsistico, insomma.

Solo un'amara considerazione: limitati nel corpo per natura e nello spirito per scelta.

Come pensare anche solo lontanamente di poter essere felici?







darospoaprincipe
mai solo
Ci sentiamo tutti primi della classe, incompresi. Ci chiudiamo in noi stessi coll'idea di affermarci nel mondo. 

Invece, evitando la socialità, diveniamo solo dei numeri.

E da un simile gorgo si esce solo grazie ad una forte analisi introspettiva.

''... è in quel tempestoso periodo di solitudine che ho avvertito nitidamente il bisogno d'intraprendere la ricerca della mia divinità per raggiungere l'agognato equilibrio, cominciando a distruggere il bozzolo che naturalmente tutti ci avvolge. Affermare di essere riuscito a liberarmi completamente dal claustrofobico involucro sarebbe oltremodo arrogante, ma ritengo di potermi sentire tutto sommato soddisfatto di quanto ottenuto finora: resomi conto dei miei mezzi e preso atto di essere vivo, non posso che sentirmi felice. Ho imparato ad alzarmi ogni mattina col proposito di migliorare me stesso, di aggiungere un tassello al puzzle che lentamente vado realizzando: se mi capita di non riuscirci, guardo al mondo e mi consolo pensando che da qualche parte è comunque mattino!'' S.B.

n.b. Noi non siamo mai soli!


La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno. - Jim Morrison