TEMPUS FUGIT


È difficile la scelta del tempo in cui agire.

darospoaprincipeCi troviamo costantemente davanti a bivi da imboccare (qui): una direzione piuttosto che un'altra... E cambia tutto il corso della vita!

Pensiamo ad un combattimento: la difesa da un attacco (fatta eccezione per la fuga!) non può proprio prescindere dal giusto tempo di risposta (qui).

Scegliere di arretrare rimandando sine die può essere salvifico (qui), ma può anche risultare incredibilmente stupido, alla fine dei conti; avanzare è in qualche circostanza l'unico verbo che merita di essere coniugato per andare a meta (qui)!

E dunque, come compiere con compiacimento la propria scelta (qui)? Davvero può bastare una margherita?


darospoaprincipeTalvolta si è portati a credere che la scelta non dipenda da noi, che sia solo un alternarsi di fortuna e sfortuna (qui) a dirigere il gioco alle nostre inconsapevoli spalle.

In realtà io credo fermamente che l'evoluzione della nostra vita competa solo ed esclusivamente a noi: siamo noi i padroni del nostro destino (qui) e del cambiamento che vogliamo conseguire!

Una volta compresa la legge di attrazione (qui), in effetti, risulta tutto più semplice.

In soldoni si tratta solo d'imparare a seguire il flusso, a leggere i segnali, a sentire nell'intimo il percorso più congeniale da intraprendere. Si tratta di decidere di cambiare, insomma, laddove non ci sentiamo più di stare (qui).

Ed è in quel momento, e solo in quel momento, che potremo finalmente cominciare a respirare la felicità. Non certo prima.

E questo vale a prescindere dall'età (qui).



Il tempo così come ce l’hanno insegnato non esiste, esiste un solo tempo: il qui e ora! - Stephen Littleword



Commenti

  1. Seguire il flusso ?
    Uhm.
    Questione di ''carattere'' ...

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  2. centrarsi e lasciarsi andare: nulla più...

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