La Storia la scrive chi vince


darospoaprincipeL'italica ipertrofia normativa è ben nota a tutti (qui).

Lèggi le léggi!

Esistono perfino norme che indicano le giuste dimensioni delle insegne, ma non in maniera univoca (qui): sempre fumosa, in modo tale da tenere l'ingenuo cittadino costantemente sotto scacco.

Il bello dell'elevato numero di leggi è che la loro applicazione è completamente demandata ai giudici (qui), la cui terzietà (qui) è agli atti della storia. In senso Hegeliano.

La Storia, questa sconosciuta...


La storia la scrive chi vince come scientificamente ha fatto notare il prof. Odifreddi (qui).

darospoaprincipeÈ cronaca di questi giorni la morte di Priebke (qui).

Tenere un centenario agli arresti domiciliari per aver obbedito ad un ordine rispettoso delle leggi marziali di 69 anni prima (qui), lascia capire quanto sia utile girarsi di 180° per cogliere al meglio certe sfumature (qui).

Ricordiamoci però che siamo un Paese di commissari tecnici: in ambito calcistico, naturalmente, ma anche negli altri settori ad alto impatto mediatico.

Per cui, essendo questo il Paese dei campanili, ciascuno ritiene di possedere in senso assoluto l'assiomatica verità, al limite uccidendo il proprio interlocutore; nei casi più teneri tacciandolo di stupidità.

Di sicuro mai aperti ad ascoltar le argomentazioni altrui (qui).

Si rischia sempre d'essere più realisti del re, come scrive Fiamma Nirenstein qui (non esattamente un erede di Himmler). Giochiamo ancora a nazisti vs. comunisti (qui)

La storia la scrive chi vince (qui)...


Ma a chi interessa un democratico confronto? A chi interessa la Verità? Di certo non a chi la impone per legge (qui): in altri tempi la si sarebbe definita dittatura e si sarebbe alzata una levata di scudi. Oggi si è tutti melanconicamente proni...

Dimezzare i 180° non ha mai giovato a nessuno. Men che meno alle menti che stanno avanti.

p.s. Questo test aiuta a capire il proprio livello democratico. E non è per tutti.