AUREA REGOLA: la religione ci salverà!


darospoaprincipeViviamo tempi oscuri, nei quali non si crede più in nulla (lo Stato è sparito, Dio è morto e pure io non mi sento un granché bene!), nei quali ci si sente a la page affermando aggressivamente il proprio piccolo 'io' nei vari consessi in cui ci si trova a dibattere.

Agnostici su tutto. Ma... Siamo felici?

Lo Stato è da ricostruire ma abbiamo il dovere di ripartire da noi, dallo spirito di ciascuno: per ricostruire la collettività non possiamo che partire dal singolo.
'La religione è l'oppio dei popoli', diceva Mao Zedong.
Eppure tutte le religioni hanno una base comune: l'Uomo. E se invece di trovare gli elementi distintivi di ciascuna si cercasse il minimo comun denominatore!?

Eccone un esempio in rigoroso ordine alfabetico:



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BUDDISMO, IV sec. a.c.   Udanavarga, 5 V/18... Non offendere gli altri con quello che offende pure voi.

CONFUCIANESIMO, IV sec. a.c.  Analecta, XV/23... Vi è qualche massima che si dovrebbe applicare per tutta la vita? Certamente, la massima della gentilezza amorevole che consiste di non fare agli altri quello che non si vorrebbe venisse fatto a voi.

CRISTIANESIMO, anno zero   Matteo, VII/12... Tutto quello che vorreste che gli altri facessero a voi, fatelo voi a loro: questa è la Legge ed i Profeti.

EBRAISMO, n anni a.c.   Talmud... Ciò che offende voi non farlo al vostro prossimo. Questa regola riassume tutta la "Torah".

INDUISMO, n anni a.c.   Mahabharata, V/1517... Quest'è il dovere: non fare agli altri quello che se fosse fatto a te, ti darebbe dispiacere.

ISLAMISMO, VII sec. d.c.   Detti di Maometto... Nessuno è un vero credente fino a quando non desidera per il prossimo suo quello che desidera per sé stesso.

JAINISMOIV sec. a.c.   Jogashastra, II/20... Nella felicità e nella sofferenza, nella gioia e nel dolore dobbiamo considerare tutte le creature come consideriamo noi stessi, dobbiamo perciò astenerci dall'infliggere agli altri qualsiasi offesa che sarebbe indesiderabile se fosse inflitta a noi stessi.

SIKISMO, XV sec. d.c   Kabir... Come consideri te stesso, cosi considera gli altri.

TAOISMO, IV sec. a.c.   T'ai shan kan Ying p'ien... Considera il guadagno del tuo prossimo come fosse il tuo guadagno e considera la perdita del tuo prossimo come fosse la tua perdita.

ZOROASTRISMO,  VI sec. a.c   Dadistan - i - dinik, XCIV/5... Solo quella natura è buona che non restituisce agli altri quello che non fa piacere a lei stessa.