BURZUM (rock is dead!) EDIO (poetry is alive!)


Separati alla nascita: vite in parallelo.
darospoaprincipe

La storia di Christian (che dai norvegesi è stato considerato un diavolo) inizia l'11 febbraio 1973, da mamma Lene e papà Lars (L L). La mia inizia una settimana dopo, in Italia, da mamma Giuseppina e papà Giuseppe (G G).

Entrambi i papà son stati seguaci del metodo educativo spartano: Christian s'è ritrovato figlio di divorziati, io no.

Ciò ha comportato disturbi al piccolo Christian, che diventò piuttosto solitario e violento. Solitario anch'io, ma sempre sintonizzato sul 'peace & love'.



darospoaprincipe

Quando ebbe 14 anni, la madre divorziò dal marito e provò comunque ad allevare Christian al meglio delle sue possibilità. Un giorno gli regalò una chitarra e lui rispose creando il suo primo progetto da solista, Uruk-Hai. Il nome venne preso dal classico di Tolkien, Il Signore degli Anelli, nel quale l'Uruk-Hai era una tribù di orchi particolarmente brutale. Lasciò la scuola per aver più tempo da dedicare alla musica. Io non apprezzo Tolkien, ho continuato a studiare e non ho mai suonato alcuno strumento musicale.

Nel 1989, mentre io lasciavo la Sardegna per il Tuderte, lui incontra un ragazzo di Oslo di nome Øystein Aarseth, che tutti chiamavano Euronymous come il dio greco della morte. Aveva un suo gruppo, i Mayhem. Christian decide allora di cambiare il suo nome in Varg, lupo; io in Borzu, al più. Euronymous era abbastanza attratto da lui e riteneva che suonasse molto bene la chitarra. 

Varg incomincia a provare ma non amava i concerti che teneva, giudicando stupide le persone che si ubriacavano e lo guardavano come ebeti da sotto il palco. Anche io ho sempre considerato stupide le persone che si ubriacano.

Decise quindi d'intraprendere di nuovo la carriera da solista. A 18 anni andò a vivere da solo in una casa il cui affitto veniva pagato dalla madre, mettendo coperte alle finestre e facendosi illuminare solo da poche candele. Le uniche cose a cui si dedicava erano suonare e leggere libri di vecchie saghe. In quel periodo trovò un nome nuovo: Burzum, la lingua degli orchi. Io non ho compiuto alcuna ricerca particolare per il mio nome: m'è bastato il mio papà.
darospoaprincipe
Era un grande appassionato di mitologia: i vichinghi, Odino, Thor... Decise quindi che il suo gruppo doveva suonare e farsi sentire finché gli uomini non avessero ricominciato ad adorare la tradizione, debellando il Cristianesimo che aveva soppresso tutte le vecchie religioni pagane. Anche io credo nella ripaganizzazione della società!

Iniziò a collezionare armi antiche e decorò la sua casa con coltelli, spade, asce ed un vecchio Stahlhelm (un elmetto in acciaio) delle SS autografato. Io ho portato avanti collezioni di soli francobolli, adesivi e portachiavi.

Iniziò ad essere amato nel mondo black metal norvegese quando dichiarò pubblicamente l'ammirazione per Hitler e Stalin e l'odio per gli ebrei. Edio? A me non mi vuol bene propio nisciuno...

Nella notte del 6 giugno 1992, mentre io prendevo il mio glorioso diploma di maturità in quel di Todi, bruciò la prima chiesa a Fantoft, vicino a Bergen. Dopo un po' Burzum pubblica il suo CD Aske: Cenere. Sulla copertina era raffigurata una chiesa che brucia. Di lì a breve fu dato fuoco ad un'altra chiesa, a Holmenkollen. Tredici chiese furono incendiate completamente fino all'estate del 1994. Io non ho ancora dato fuoco ad alcunché, se non alla passione per la vita!

Per essere irascibile, era irascibile. Io sono rinomato per il mio approccio zen alla vita. C'erano due cose che Burzum non poteva perdonare ad Aarseth:
  1. gli aveva soffiato Ilsa, una ragazza svedese di cui era innamorato 
  2. non gli aveva ancora pubblicato l'album, pur avendo già incassato 40,000 Corone. 
Un giorno, in casa di Aarseth, cominciarono una discussione sul cd non ancora pubblicato e su Ilsa. Mentre Aarseth andava in cucina, Burzum tirò fuori un coltello e lo pugnalò alla schiena. Il giorno dopo i vicini lo trovarono morto in una pozza di sangue. Attenzione editori, a trattarmi coi guanti di velluto!

darospoaprincipe
Burzum fu tenuto in detenzione per 9 mesi ad Oslo. Il suo avvocato volle provare a convincere la corte che il suo cliente fosse in stato confusionale quando uccise Aarseth: i due psicologi che lo esaminarono, lo negarono con vigore. Ancora nessun analista ha avuto il piacere d'intrattenersi in seduta con me e l'unica vita che ho spento è quella di una lucertola quando avevo 5 anni...

Ha scontato la pena di 21 anni a Trøndheim. Quando il giudice pronunciò il verdetto, non un muscolo si contrasse nella sua faccia. Quella sera due chiese furono bruciate ad Oslo. Ohibò: nessuno ha mai dato fuoco a qualche chiesa per me!

Dal punto di vista musicale si può dire che abbia prodotto album di buon livello: tutti black metal tranne i due in stile dark ambient registrati durante la prigionia, dove poté avvalersi solo di sintetizzatori non ottenendo mai il permesso di utilizzare alcuno strumento musicale.

Dopo la scarcerazione avvenuta nel 2009 (mentre io lavoravo con profitto come imprenditore nel settore delle forniture per ufficio) Burzum torna a comporre di nuovo in maniera classica e pubblica il suo decimo album. Ma è marchiato per sempre, ormai: nel 2013 viene arrestato in Francia per cospirazione. Vite maledette... A parte quelle mentali, mai nessuna gabbia mi ha ospitato fino ad oggi.

La mia vita è stata tutto sommato più semplice.

Meno rock certo, ma più semplice.