Le trame del destino


darospoaprincipePer molti anni Maria si scervellò alla ricerca di qualche degna risposta ai suoi affannati "perché?"

Non era ancora riuscita a ottenere un sereno rapporto coi genitori, quando questi perirono in quel terribile incidente automobilistico.

Due anni dopo scoprì di avere un tumore maligno al seno, in stato avanzato. Chemioterapia e radioterapia la salvarono, ma non prima d'averla prostrata nel fisico e nello spirito.

La vita, tra imprevisti, delusioni cocenti e accidenti d'ogni sorta (tra cui un aborto spontaneo), non le aveva mai sorriso un granché. Il matrimonio fallito non fu altro che il fisiologico risultato dei tanti irrisolti interiori.

Lei piangeva; chi la incontrava si grattava e si allontanava!




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Dopo cena, sola, stanca e arrabbiata col mondo, stava per abbandonarsi definitivamente allo sconforto trangugiando nutella davanti ad 'Amici di Maria De Filippi', quand'ecco apparire sul suo tablet un illuminante messaggio di Lao Tze nella pagina Facebook sponsorizzata chiamata Aura Regola
'Se sei depresso stai vivendo nel passato; se sei ansioso stai vivendo nel futuro; se sei in pace stai vivendo nel presente' 
Al momento dell'appello, la sventurata non aveva risposto. Pensò di ovviare cliccando 'Mi piace': le si aprì un nuovo mondo, fatto di speranza e serenità. Rimase rapita. Seguì perfino il redirect sul sito. E cominciò la serafica navigazione, presto dimentica della De Filippi e di tutti i suoi amici.

Era una notte buia e tempestosa. Sembrava quasi aver trovato in quel sito riparo da ogni angoscia. Ma c'era dell'altro, ancora: il freddo mordeva! Non avendo voglia di andare subito a letto corse a prendere una vecchia coperta morbidissima, di lana pettinata, ricamata con colori accesi dalla sua nonnina (morta durante un pic-nic, anni addietro, colpita da quel maledettissimo fulmine, n.d.a.) e riposta da tempo sul ripiano alto dell'armadio.

darospoaprincipePredispose accuratamente la scala e ci passò sotto: dalla serranda ancora alzata, un gatto nero la vide e s'esibì scaramanticamente in un sano rito apotropaico.

Tornò subito al monitor e, accoccolatasi sul divano col pc poggiato sulle gambe, svenne di lì a breve per la stanchezza. La luce tenue del monitor ancora acceso ad un certo punto la destò, ancora ben avvolta nella calda coperta, ancora invasa dal peso dei suoi atavici perché.

Spense il computer e, tenendo bene indosso la coperta, si recò a letto con gli occhi mezzi chiusi. E sul materasso cadde come corpo morto cade nel sonno più profondo. Il sonno fu agitato. Il mix di depressione e ansia non l'aiutava affatto a riposare. D'un tratto si sentì sussurrare: 
"Ragazza mia, smettila di tormentarti per nulla".  

Era la sua dolce nonnina! Sono frasi come questa che portano ad accrescere l'odio per gli avi.

"Ma come? La mia sofferenza e le mie disgrazie sono nulla?" rispose Maria, stupita e rabbuiata.

"Figlia mia - riprese la nonna - smetti di struggerti: ciò che t'ha tenuta calda durante la notte è proprio la risposta che cerchi".

Maria non capiva. Qual era 'sta cosa che l'aveva tenuta calda per tutta la notte e costituiva anche la risposta ai suoi 'perché'? Era sola nel letto! Ci fosse stato almeno Rocco a farle compagnia...

darospoaprincipePensò. Rimuginò. Elucubrò. Fino a quando, sfiorando il bordo della coperta, la morbidissima sensazione tattile della lana si trasformò in un satori: "La coperta! È la coperta che m'ha tenuta calda: la coperta! Ma... Come può essere la risposta ai tristi 'perché' della mia vita?"

Appoggiato il suo sguardo compassionevole su quell'addormentata della nipote, la saggia nonnina, mostrandole un lato della coperta, disse: "Guarda figlia mia: cosa vedi?

"Una festa di colori, un tripudio di disegni bellissimi ricamati con arte antica e sapiente"

"E ora guarda l'altro lato: cosa vedi?"

"Vedo il tipico groviglio dei fili del ricamo; un caos: colori sovrapposti, confusione, nodi, tagli di filo, trame indecifrabili; immagini incomprensibili e brutte da vedere"

"Ecco figlia mia. La vita, la tua vita, è esattamente così (una chiavica? pensò Maria): tu sei sotto il ricamo della vita e puoi vedere questa coperta solo da lì. È la condizione umana. Nel frattempo, per te, su di te e dentro di te si ricamano dall'altro lato figure e sfumature straordinarie e di una bellezza sconvolgente. Da qua sotto è ovvio che senza un po' di fede, amore e fantasia vedi solo nodi e confusione; ma guarda un po' cosa sta realizzando Dio sopra di te: un disegno bellissimo!"

Si destò all'improvviso, Maria, tutta sudata. Aveva capito. Aveva fatto sua un'importante lezione di vita: mai andare a dormire subito dopo aver mangiato l'impepata di cozze!