NUTELLA: è PER SEMPRE!



Lo so. Molti penseranno che il verbo 'essere' sia un refuso, messo così, in minuscolo, nell'ambito di una frase caratterizzata da lettere maiuscole. E invece no! Il verbo è volutamente minuscolo, ad indicare la pochezza di contenuti (nutritivi) del cibo (?) in oggetto.
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L'origine della nutella è legata al cioccolato Gianduia, che contiene pasta di nocciola. La denominazione deriva dal sostantivo inglese nut (che significa "nocciola") e dal suffisso ella, finalizzato a garantire un nome orecchiabile. E' stato solo il primo dei cambiamenti apportati dalla famiglia Ferrero.

La nutella è divenuta nel tempo il fiero pasto delle persone sole, quelle che si sentono abbandonate financo dalla vita: è giusto amare un succedaneo dell'Amore?! Annichilirsi nell'altro per paura della solitudine, e finire poi coll'ingurgitare barattoli interi di pseudo crema di nocciole non sintetizzabile dal corpo umano?!



darospoaprincipeÈ solo il marketing a renderla appetibile! Insieme alle dedicate poesie e romanticherie latine (nutella nutellae, n.d.a.).

Solo Iddio sa cosa c'è dentro! O no!?

Latte, cioccolato e nocciole costituiscono il 27% del totale. Questa è la percentuale che va a definire il prodotto a livello commerciale. E' lecito domandarsi: e il restante 73% da cosa è composto?!

Il 3% è costituito da lecitina di soia, vanillina, e altri aromi. Non ci resta che scoprire il rimanente 70%, ora.

Orbene:
- il 50% è dato dallo zucchero (lo zucchero bianco è una sostanza  non presente in natura. Per produrlo si parte dalla barbabietola o dalla canna da zucchero: il succo estratto viene prima depurato con latte di calce e poi trattato con l'acido solforoso (che permane nel prodotto finito) per eliminare il naturale colore scuro. Viene successivamente cotto, raffreddato, cristallizzato e centrifugato. Si ottiene così lo zucchero grezzo che viene ancora filtrato e decolorato con carbone animale);

- il restante 20% da olio di palma (ingrediente importante per molte industrie alimentari, cosmetiche e di prodotti per la casa. Viene ricavato da grossi semi di colore arancione. Il suo costo è molto contenuto. Ha la proprietà di rimanere solido a temperatura costante, ha un alto livello di resistenza all'ossidazione e ai trattamenti termici e non irrancidisce. Ecco che, laddove usato per la preparazione di prodotti alimentari, ne preserva fragranza e morbidezza per un tempo altrimenti innaturale. La sua composizione è molto ricca di acidi grassi saturi che sappiamo favorire ipercolesterolemia e arteriopatia. Come può l'organismo debilitato dalla solitudine assimilare roba simile!? Non può, in effetti). 

darospoaprincipe - in mezzo, il miracoloso ingrediente segreto! Come già per la cocacola, altro alimento degno di nota (ma questo sarebbe un altro post!)...

Una volta venuti a conoscenza di tutto ciò, chi mai può volersi così tanto male da spingersi ancora nel corpo questa orrida trasformazione della fu Pasta Giandujot del '46?

Sarà lo Stato a salvarci dall'inarrestabile zombizzazione con l'emissione dell'ennesima legge liberticida (la fat tax)!?

Ingurgitare nutella et similia e poi lamentarsi di ciccia, brufoli e cellulite è come tuffarsi in acqua e lamentarsi di non essere rimasti asciutti!

La nutella non si smaltisce:  è per sempre...


Cos'altro dire a 'sto punto? 

Fate l'amore, non mangiate nutella!