SWAP PARTY: cambio di stagione!


"Non ci sono più le mezze stagioni!"
darospoaprincipeIl cambio di stagione è sempre un momento traumatico: il fisico non si abitua facilmente... L'armadio non è mai pronto...  Noi ci ammaliamo... C'imbattiamo in abiti che non ci calzano più a pennello o che non ci piacciono più.

L'Uomo finisce col tirare la cinghia se è dimagrito o col tener 'pancia in dentro e petto in fuori' in caso contrario: l'Uomo è abituato al sacrificio.

La Donna non plasma il suo fisico sulle maturate emergenze: va in crisi! Dall'apertura dell'armadio emergono capi di abbigliamento che l'ippocampo ha strenuamente  rimosso dalla corteccia cerebrale. Di più: per una non meglio precisata reazione fisica, nonostante l’armadio straripi di indumenti, il primo pensiero che prende forma in quell’infido dell’ipotalamo è: "Non ho niente da mettermi! Devo comprare qualcosa!"

Il 'cambio stagione' diviene dunque un pretesto per il 'cambio guardaroba'. La Donna è abituata a crearsi sofferenzeMa la Donna è furba. E subito trova la soluzione!


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In tempo di crisi, anche i saldi sono spesso inavvicinabili...

Ed ecco la risposta trendy che c'arriva fresca fresca da oltre oceano: lo swap!

Ignorando totalmente il significato del verbo to swap (letteralmente scambiare), una ricerca che mi educhi alle nuove tendenze si rivela quantomeno necessaria. Sono così out da non sapere più cos'è glamour e cosa non lo è? Evidentemente si.

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Si comincia con la scelta della location (non c'è niente da fa': l'inglese è veramente più figo!). Un posto appena più raccolto di Portaportese, possibilmente. Sarà dunque l'indomita Donna di turno a mettere a disposizione la propria casa, abbastanza grande da contenere le amiche e la loro ingombrante scorta di gadget e indumenti in buono stato, puliti, ma mentalmente rifiutati: è incredibile quanta roba si annidi negli armadi! 

Si epura la casa da figli/ mariti/ compagni e animali; ci si coordina su cibarie e beveraggi e in circa due ore ci si rifà il guardaroba a costo zero. Ogni partecipante misura ciò che vuole e se le piace è suo. Ecco realizzato lo swap party

Il formidabile intento che si prefigge lo swap è quindi quello di liberare gli armadi? No. In realtà lo swapping è un concorrente del mercatino, ma ancora più economico: sposta vestiti, accessori, scarpe e borse da una casa all'altra; i capi che per qualche misteriosa ragione avevamo comprato e mai indossato cambiano semplicemente padrone. Siamo ben oltre il baratto: siamo nella social community!

darospoaprincipeAlcuni la osannano come frutto di un rinnovato spirito green;  altri come nuova tendenza cool, addirittura inventata a Manhattan e poi approdata da  noi.

Eppure... Eppure io ricordo che negli anni '70 mia nonna e le sue amiche si riunivano a turno nei salotti delle loro case, con noi nipotini intorno, e sceglievano i capi che presumibilmente sarebbero passati di anno in anno a ciascuno di noi, dal più grande al più piccolo. In questo modo si riciclavano vestiti di buona qualità tra persone care e si evitavano sprechi .

Si chiamava buonsenso (in Italiano!), e dubito fortemente che ci trovassimo in prossimità della fifth Avenue.

Gli americani copiano e traducono (nel loro idioma, prima; negli altri Paesi, poi!); noi creiamo.
Non dimentichiamo le nostre tradizioni: saranno la nostra salvezza.