ZINGARI

darospoaprincipeNel Bel Paese (definizione che è ormai evidentemente solo retaggio dei bei tempi!) la parola 'zingaro' viene sempre associata alla parola 'razzismo' o alla stupida espressione 'pulizia etnica', stupida in quanto gli zingari sono un coacervo di etnie.

È infatti impossibile trattare in un qualsiasi consesso questo argomento di palese rilevanza sociale senza incappare nell'italiota più realista del re, che prontamente ti darà del fascista senza aver minimamente ascoltato e senza naturalmente argomentare alcunché.

Poniamoci qualche domanda. 



darospoaprincipe
Perché non si è sviluppato questo forte risentimento collettivo nei confronti dei Cinesi? Eppure sono una presenza numericamente più importante. Perché l'Italiano frequenta serenamente i ristoranti cinesi?

Discorso analogo per gli Indiani: anche loro hanno aperto ristoranti e frutterie. Perché l'Italiano entra serenamente nei loro ristoranti e compra la frutta anche da loro?

Perché non si vedono in giro attività imprenditoriali zingare aperte al pubblico!?

Com'è possibile che le uniche aperture che si associano a questo gruppo di persone siano quelle relative ai portafogli e agli appartamenti (non loro, n.d.a.)?

Come campano? Perché a Indiani e Cinesi non viene concessa un'area con tutti i servizi gratuiti (acqua, luce, gas) e agli zingari si? E' forse il nostro stimato legislatore un razzista? Sicuramente fanno girare un indotto incredibile! 

Quello Italiano, evidentemente, non è un popolo razzista. È un popolo stanco, questo sì. 

darospoaprincipe È stanco di non sentirsi sicuro mentre passeggia.

È stanco di veder costantemente diminuire i propri diritti (gli ingressi agli asili son diventati poco più di un miraggio per gli Italiani!) a fronte di una crescita esponenziale degli obblighi.

È stanco di assistere impotente a soprusi di ogni genere, dato che ci ritroviamo un sistema giudiziario da operetta, scritta pure male.

È stanco di veder peggiorare il proprio tenore di vita a favore di persone che non producono alcunché e abbattono con la loro sola presenza il valore immobiliare di intere aree urbane.
È stanco, l'Italiano: non ce la fa più a vivere nell'idea che 'una mano lava l'altra'.

Edio lo capisco. Tu?

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Mi piacerebbe raccogliere tra i commenti testimonianze dirette, non sofismi e volgarità.



Commenti

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  2. questo a proposito dell'argomento:

    https://www.youtube.com/watch?v=ofg5JsmMFHo

    questo a proposito dell'italiano non razzista:

    http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/10/15/news/napoli_acido_gi_dalla_finestra_investiti_donna_e_bimbo_rom-68627118/

    so che per italiano intendevi il popolo, ma considerando la grande fetta di ignoranza non mi spingerei così tanto...

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    1. quella di De Andre' non mi sembra essere ascrivibile tra le difese migliori: è solo un onesto excursus storico. che prima si allevavano cavalli e poi si son prodotte maniche è un dato, non una scusa per coloro che han smesso di allevare per mancanza di richiesta ed hanno deciso di trasformarsi in tribù stanziali a carico delle popolazioni che producono ricchezza.
      la forma più facilmente assimilabile dal punto di vista concettuale a questo stato è il parassita.
      tutti gli organismi viventi tendono a difendersi dai parassiti.
      se unicredit 'ruba' un euro da ciascun conto corrente il danno alle singole famiglie è relativo; se gli zingari rubano dentro un appartamento, quella famiglia si sentirà depauperata, offesa ed indifesa: questo genera il malcontento. che poi a qualcuno fa comodo chiamare razzismo.
      l'episodio di napoli è fine a se stesso, forse sintomo del crescente disappunto verso una politica che non mira affatto all'integrazione.

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