Più libri, più libEri


darospoaprincipeFiera della piccola e media editoria nazionale, dal 5 al 8 dicembre, al Palazzo dei Congressi in Roma, zona Eur. Giunta alla dodicesima edizione. Il 13 in America porta male, ma qui già quest'anno si scorge qualche crepa...

La crisi morde anche il libro: la fame è fame!

C'è da dire che le persone che stanno al di là degli stand dovrebbero essere imprenditori o facenti veci. Molti facevano feci... Fedele specchio della società, dunque. 

Nessun coinvolgimento, nessun pathos: i ragazzi messi lì a spargere l'arte della propria casa editrice, spersi nei propri pensieri; rectius, nel proprio cellulare!




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I dati sulla lettura in Italia dicono di una situazione imbarazzante, come ha sottolineato in conferenza Tahar Ben Jelloun: alle sue presentazioni di libro (ma è dato generale) la platea è essenzialmente femminile; e quando gli si avvicina un uomo per l'autografo, lo chiede per la compagna! Latitano i lettori, dunque. E la libertà di pensiero...

C'è da dire che non mancano gli scrittori, però!
Queste fiere sono divenute ideali punti di ritrovo per soggetti che hanno l'ambizione di definirsi scrittori, essenzialmente perché l'amica del cuore ha detto loro una volta: 'Come scrivi bene!'. 


Ma si può essere buoni scrittori senza leggere altro da ciò che si scrive? E infatti è in crisi anche lo 'scrittore': meno libri, meno libEri...

Effettivamente l'unico comparto del Bel Paese non toccato dalla crisi è la politica!

È oggettivamente l'unico settore a non aver risentito dell'aggravio dell'Iva, dell'incremento della pressione fiscale, della diminuzione del potere d'acquisto dell'Euro, etc, etc. I politici devono essere proprio dei gran lettori!

C'è da dire ch'è il comparto che costituisce casta (che cacofonica allitterazione!)...

C'è molto da dire, evidentemente. Ma chi ascolta?

È solo nella conoscenza che si può prendere coscienza di sé. Ed è solo nella coscienza di sé che si diviene uomini libEri.

Fa dunque aggio a questa classe dirigente non investire sulla conoscenza del singolo elettore.

È forse per questo che non sono ancora uno scrittore famoso?

darospoaprincipeIn Sudafrica Mandela ha impostato la sua politica sulla pubblicità del messaggio positivo.

Mandela è morto nel giorno inaugurale di questa fiera.

Questa fiera si chiude nel giorno dell'Immacolata Concezione.

Una fiera addomesticata che nasce in un momento di morte e muore in un momento di nascita.

Meraviglioso specchio dell'Italia: un Paese contraddittorio in ogni sua manifestazione.


Tutti possono migliorare a dispetto delle circostanze e raggiungere il successo se si dedicano con passione a ciò che fanno. - Nelson Mandela


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