WABI SABI: tutto passa. Bene.


darospoaprincipeWabi-sabi è concetto giapponese che esprime la bellezza nello scorrere del tempo.

Come tutti i concetti orientali è difficile da tradurre:

- wabi esprime la capacità del singolo di vivere con semplicità il proprio rapporto col contesto;

- sabi indica l'incidenza del tempo su ciò che è reale.
Dalì era solito dire: 'Non aver paura della perfezione: non la raggiungerai mai. Ciò che è perfetto è finito, senza vita'.
Il poliedrico Maestro spagnolo aveva però poco a che fare con lo zen e l'arte della manutenzione della motociclettaAvrebbe colto che è solo attraverso l'osservazione del mondo e l’ammissione che tutto attorno a noi è in continuo mutamento, che noi possiamo entrare a farne parte in maniera più completa e spirituale.




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Wabi sabi è prendere atto che la perfezione non esiste, a meno di imparare a vivere armonicamente in sincrono col flusso temporale: la perfezione può legarsi concettualmente solo al singolo momento.

Wabi-sabi non è altro che panta rei con una spruzzatina di estetica: Eraclito che incontra Epicuro, in buona sostanza!


'Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma', diceva Antoine Lavoisier.

Niente è per sempre

La chirurgia estetica, il botox, l'acido ialuronico, il filler... Sono tutte offese al Wabi-sabi!

darospoaprincipe Esiste forse esempio migliore di Victoria Silvstedt? Prima e dopo.

Noi cerchiamo spesso di cristallizzare nell'eterno il momento perfetto che abbiamo avuto in sorte di godere, novelli Dorian Grey.

Siamo solo presuntuosi. Stupidi e presuntuosi. E meritatamente infelici, a quel punto.

Oltre l'estetica, l'etica! Ma la sostanza del discorso cambia assai poco.

E l'Amore non si sottrae a questa regola.

Nemmeno l'Amicizia.

Così come la rispettano con ossequio anche lo Stato, il Comune, il Negozio sotto casa; il Papa, il Tassinaro, e financo Superpippo.

Tutto e tutti soggiacciono al principio del Wabi - sabi.

È solo quando l'Ideologia (staticità) comincia a prevalere sul Sentimento (evoluzione) che si addiviene alla naturale costituzione della disarmonia.

E come ben si sa: Disarmonia = Infelicità (che splendida rima baciata!).

Eccolo spiegato il senso di malessere diffuso.

Lieto d'aver tracciato il viatico per la tua felicità, amato lettore. Buoni passi!