Il Rospo va a Torino

stefano-borzumato
da Rospo a Principe
Sarà che son nato in Piemonte.

Sarà che mi piace viaggiare e conoscere persone nuove.

Sarà quel che sarà... Ma io a Torino mi sono divertito!

Le persone, anzitutto: una persona a me cara ha fatto splendidamente da tramite con il pubblico intervenuto alla serata. Dalla sua volontà è nata la presentazione del mio libro col sensibile ed indigeno cantautore Giorgio Confalonieri.

Insieme a lui abbiamo dato vita ad uno spettacolo degno di nota. Le nostre vite in parallelo...

Mentre io scorrazzavo faticosamente per l'Italia, lui cresceva serenamente in quel di Torino.

Io dico 'appartamento' e lui 'alloggio'; lui dice 'ho fatto la figura di cioccolataio', io parlo di 'figura di melma' (entrambe evitiamo gli escrementi!); io domando 'come va?' e lui 'com'è?'; lui quando chiede indicazioni 'dove rimane via...?', edio 'dove sta via...?'; lui festeggia il 24 giugno San Giovanni Battista, io il 29 giugno Santissimi Pietro e Paolo!

Eppure... Nonostante i percorsi differenti ci siamo al dunque incontrati.




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Giorgio, Edio.
''... mi fermo a meditare / affacciato al davanzale. / E poi gioco a ricordare / e rovisto nel baule / per trovare qualche odore / e qualche foto da guardare.''
E così, mentre io citavo passi del mio libro presi a spunto da accadimenti della mia vita, lui seguiva con le sue canzoni che trattavano lo stesso tipo di emozioni provate.
''Morirò di troppa vita / di domeniche d’inverno / di bellezza e di malinconia. / Di abitudine e stupore / di scarpe rotte e di parole / di fiato, di passi e di sudore.''

Siamo cresciuti con gli stessi cartoni animati, dopotutto. 
Abbiamo sofferto in egual modo per i 'due di picche' presi, e gioito per le storie andate a buon fine. 
Abbiamo sognato allo stesso modo.

''... ma si può essere anche belli da arrossire / ed io ti ho vista bella / ti ho vista parlare con le mani in un soffio di vento / e poi danzare a ritmo di uno sguardo discreto / di un cuore in tumulto e di un animo quieto...''

Parafrasando il verso di una sua canzone,  ''moriremo di troppa vita''.
Più in là possibile, mi permetto di aggiungere.

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Piazza Castello
Torino è la prima capitale d'Italia. Il fiume Po divide sostanzialmente la città bassa dalla città alta.

Torino è La città esoterica. Si dice addirittura che fu fondata dagli egizi sul punto d'intersezione del Po con la Dora Riparia. 

Torino è incontro di magia bianca e magia nera. C'è la Sacra Sindone ma poi capitano fatti... particolari. 

Anche per questo ho voluto cogliere l'occasione di visitarla un po' non essendoci mai stato prima.

Verso la fine degli anni novanta, sul portone di fianco alla chiesa del Carmine, in via Bligny, di sera, con uno strano gioco di luci, sembrava apparire la figura di un frate. Viste le soste dei numerosi curiosi, il comune ha pensato bene di variare l'illuminazione dissolvendo il frate... 

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Pentacolo Torino
Lo sviluppo urbanistico della città è incentrato sui numerosi viali di stampo napoleonico che si poggiano come un reticolo sull'intera area abitata. I viali principali finiscono col costituire la connessione tra le cinque residenze dei Savoia (rappresentazione dei cinque elementi), disposte secondo uno schema pentacolare.

Oggi lo diamo per scontato, ma numerare le vie non fu cosa facile. Il sistema in uso ancora oggi fu importato dalla vicina Francia nel 1799. 

 Nel 1808 si decise con decreto di dare un nome a ciascuna via, piazza, viale, strada della città; si divise inoltre la città in “isole” e sezioni. Difficile fu anche arrivare a decidere un metodo per organizzare i numeri delle abitazioni. 

Il ragionamento si concluse con la disposizione dei numeri pari sulla destra e dei dispari sulla sinistra. Il 25 Novembre 1860 si stabilì la regola definitiva: Piazza Castello sarebbe stata il cuore del sistema urbano, punto di partenza delle varie arterie cittadine.

Lo skyline della città non può prescindere dalla Mole Antonelliana, suo simbolo universalmente riconosciuto nel mondo. Ma oggi si è deciso di costruire un grattacielo che esteticamente è quanto meno discutibile.

Non ogni innovazione è progresso.


Torino mi sembra la città più graziosa d'Italia e, per quel che credo, d'Europa per l'allineamento delle strade, la regolarità delle costruzioni e la bellezza delle piazze. - Charles de Brosses