8 marzo: la verità!



darospoaprincipe
La nascita del femminismo si deve esclusivamente a decenni di film girati appositamente a nostro uso e consumo: altro che The Truman Show!

Ci hanno fatto credere che l’8 marzo 1908 un gruppo di donne si riunì nella
filanda tessile Cotton di New York per dichiararsi in sciopero. Il padrone le chiuse a chiave e l’edificio prese fuoco: morirono 129 donne. 

Nulla di tutto ciò è mai accaduto. 

Nessuna fabbrica prese fuoco e nessuna donna morì bruciata l’8 marzo 1908. Quando la verità storica emerse, si tentò di retrodatare l’origine della festa al giorno 8 marzo 1857. Ma pure questo si rivelò un falso

Ci hanno poi proiettato il film di una carica della polizia contro donne in sciopero l’8 marzo 1848, ma non fu altro che l’ennesimo falso storico. 

La propaganda è l'arma più potente che il Sistema usa contro il popolo.



darospoaprincipeNella realtà vera, la festa dell’8 marzo è stata imposta dal dittatore comunista sovietico Vlamidir Lenin e dalla femminista Alexandra Kollontai per far credere alle lavoratrici di essere state liberate dalla schiavitù capitalistico-patriarcale. 

La festa venne poi ufficializzata dal Soviet Supremo “per commemorare i meriti delle donne Sovietiche nella costruzione del Comunismo”. 

In Italia, la festa venne introdotta nel 1922 dal Partito Comunista che pubblicò sul periodico “Compagna” un articolo secondo il quale Lenin proclamava l’8 marzo come “Giornata Internazionale della Donna”. 

La festa cadde in disuso, e venne reintrodotta l’8 marzo 1945 dall’UDI, organizzazione composta da donne appartenenti al PCI e ad altri partiti di sinistra. 

Fu nel dopoguerra che venne fatta circolare la falsa storia delle donne bruciate. 

In Italia è stato scelto come simbolo la mimosa; in paesi con climi più freddi, un nastro viola, in quanto è stato fatto credere che le inesistenti lavoratrici bruciate producessero panni viola: potere del marketing!

Nella realtà storica, esiste una vera violenza contro le donne e un vero incendio accaduti l’8 marzo. Del 2000, però; quando un gruppo di infervorate femministe, pregne del concetto di libertà e coperte da passamontagna, diede fuoco alle croci di una Chiesa di Montreal, sporcando le mura e l’altare con graffiti che proclamavano “No Dio, no padroni”. 

Le femministe sparsero addirittura assorbenti sporchi e preservativi, distrussero inni e testi sacri, spinsero e fecero cadere a terra altre donne anziane colpevoli di essere contrarie all’aborto. Ne diede notizia il National Post .

La donna non ha bisogno di lottare per essere libera: deve imparare a sentirsi libera (qui). Da donna, esprimendo la propria femminilità, non inseguendo modelli maschili (qui).

Ma fintanto che amerà farsi trattare da burattino... Buon 8 marzo! Buona festa della donna!

Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato - George Orwell, 1984


Commenti

  1. Se è l'era delle Uome è anche quella dei Donni ... e mo ? che famo ?

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    1. A ciascuno il compito di trovare il proprio equilibrio interiore: due zoppi non costituiranno mai un centometrista valido.

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  2. Questo post mi è piaciuto assai

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    1. Era ora che il buon gusto cominciasse a fare capolino!

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