Festa del Papà: 19 marzo.


È solo un'altra festa consumistica: lo so bene.

darospoaprincipeE però... Però io sono un ragazzetto all'antica a cui piace credere che di papà ce ne sia uno ed uno solo (a dispetto dei Latini); come di mamma, d'altro canto: per carità!

E che dalla loro naturale unione vengano al mondo dei figli. Poi, certo... Ci son mamme che non hanno le idee molto chiare su come aiutar la prole a definir la figura paterna, ma questa è tutta un'altra storia.

Sta di fatto che in questa stupida guerra dei sessi si è arrivati a parlare di genitore 1 e genitore 2: dopo aver distrutto il senso di appartenenza alla fede religiosa e alla fede politica, si è ben pensato di distruggere anche quello di appartenenza alla famiglia.

E a cosa ci attacchiamo, adesso? Ai bignè di S. Giuseppe?



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Oggi è il giorno ideale per parlar bene di un uomo che magari non viene considerato un granché, ma che a un certo punto della sua vita NON ha preso una decisione e ha fatto comunque un figlio, o una figlia.

Il figlio è figura abbastanza semplice da gestire: è solo una sua versione 2.0. La figlia... Senti, bella: queste parole sono proprio per te!

La premessa: se non risolvi il tuo conflitto ideale con lui, sarai destinata all'infelicità di coppia finendo col pescare sempre individui che portano insite le peggiori caratteristiche del tuo genitore. 

Quando parliamo di quest’uomo, dobbiamo considerare sempre il fatto che stiamo parlando di un bambino divenuto ragazzo e poi uomo suo malgrado, ma mai diventato adulto: tutte le cose della vita gli sono precipitate addosso senza che lui minimamente lo desiderasse, ma le ha accolte ben sapendo di doverle comunque affrontare, pur senza sapere come.

È quell’uomo che, tornando sempre per ultimo, spesso non trova neppure un posto dove stare a casa; è solo da vecchio che finisci col rfintracciarlo sempre stravaccato sulla poltrona davanti alla tv, e ti farà finalmente tenerezza: perché tuo padre è quell’uomo che ti ha insegnato ad andare in bicicletta tenendoti, aggobbato, il sellino da dietro per non farti cadere. E magari allungandoti pure qualche ceffone, ma sempre spinto dalle migliori intenzioni.

Sappi che quell’uomo, quando uscirai per la prima volta con un ragazzo, non dormirà tutta la notte aspettando il tuo ritorno, e il giorno dopo non ti chiederà come è andata non perché non gli interessa, ma per la fottuta paura che tu ti sia trovata bene con un ragazzo che tutti sanno non essere per te.

È quell’uomo che quando trovi una sua foto da giovane, ti sembra sempre fichissimo e magari ti dispiace non averlo conosciuto allora, quando faceva lo scemo con tua madre.

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Tuo padre è quell’uomo che quando tornavi troppo tardi ti urlava rabbiosamente addosso tutta la sua paura di averti perso, e nascondeva faticosamente dentro sé l'amorevole voglia di abbracciarti.

È quell’uomo che può litigare con chiunque, tenendogli il muso per sempre, ma con te vorrà comunque fare pace in un attimo perché è quell’uomo che ti amerà come non ha mai amato nient'altro in tutta la sua vita.

E ricordati che, quando sarai adulta, se dovessi attraversare tempi difficili in cui ti sentirai sola come mai prima e ti troverai senza nessuno accanto, non dovrai far altro che girare la testa per guardare dietro di te. E troverai una sola figura nell'ombra del momento: quella di tuo padre.

Una persona che rifiuta le proprie radici, non saprà mai che fare del proprio futuro.



Una lacrima ha radici più profonde di un sorriso. - Emil Cioran

Commenti

  1. Forse non sono mai stata tanto d'accordo con te (miracolo!).
    Mio padre è sempre stato uno accomunabile a Gianni Cuperlo (non fisicamente che sembra Diego Abatantuono, ma caratterialmente): forse il migliore in campo, il più acculturato, il più serio... ma sempre in disparte. Quasi non ti accorgevi che ci fosse, a volte. L'orso della famiglia, quello sembra non si accorga di nulla ma che, in silenzio, prende nota di tutto. Nell'ultimo anno ho avuto vari momenti negativi. E mio padre c'è sempre stato! Mi preparava il pranzo quando non avevo voglia di mangiare, mi ha aperto casa quando una casa non ce l'avevo (eh va beh, è tuo padre, dirai: mica è scontato nella mia famiglia!), mi ha prestato soldi che nemmeno lui, quasi, aveva. Ho riscoperto mio padre a 28 anni. E ci vogliamo tanto bene, meglio ancora se in appartamenti separati! :-)
    Per quanto riguarda la dicitura "Genitore 1", "Genitore 2", come al solito in questo Paese quando si cerca di mettere mano ai temi sensibili si finisce per scontentare tutti. L'idea era di parificare, in qualche modo , le figure genitoriali e, anche, di non far torto alle famiglie omogenitoriali (in effetti se uno ha due mamme chi firma sotto la scritta "Padre"?). Perché, piaccia o no, la famiglia non è solo quella con padre, madre e figli (con cane annesso), ma ce ne sono tante altre. Solo che anche questa dicitura spiazza chi i genitori non li ha e ha, che so, una sorella o un fratello, un patrigno o una matrigna che devono firmare sotto la dicitura "genitore". Non senza imbarazzo. Morale della favola: non va mai bene. Però è bene, dal mio punto di vista, che qualcosa si sia mosso. Apprezzo lo sforzo, anche se, dati i risultati poco rosei, ora nessuno avrà più il coraggio di mettervi mano!

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    1. Tu ancora non lo sai, ma sei d'accordo con me pure e altre volte! :-D

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