Grillo è fascista?

Dal dopo guerra ad oggi si è sviluppata la sana modalità di offendere in maniera sempre più veemente il proprio prossimo che argomenta in maniera difforme dal politicolli correct. Il peggiore tra gli insulti lanciati all'altrui indirizzo è sicuramente: 'fascista!'.

Il 99,9% di questi estensori dell'offesa gratuita non conosce alcunché di storia, né tantomeno di sistemi democratici. Ma si sa: parlare è attività su cui non son stati apposti balzelli. Per ora. Non ci resta che aspettare il ministro Padoan...

amore delle moltitudini per Renzi
Fino a qualche giorno fa questi miserrimi soloni avrebbero risposto in maniera univoca e saccente, come da loro costruita natura, alla seguente domanda: ''Alla visita di chi venivano imposte canzoncine agiografiche ai bambini delle elementari?''. 'Mussolini!'.

Da domani si potrà aggiungere il nome del nostro ultimo presidente del consiglio (confido sempre di poter riprendere l'uso delle lettere maiuscole nella dicitura di cariche dello stato), il democratico Matteo Renzi. 

Il Divino Renzi. Colui che puote tutto ciò che vuole. Colui che gli animi del popolo frustrati al dunque smuove.

E la visita alla scuola Raiti di Siracusa ne è magnifico esempio.

Ora la domanda sorge spontanea: fascista a chi?

Ma non basta. Le risposte non si trovano sugli alberi!

I segni sono molteplici e per avere un quadro più completo della situazione dobbiamo necessariamente spostarci in Europa, sede delle prossime libere e democratiche consultazioni (qualcuno, è incredibile, ancora ci crede!).



baffetti merkel
baffetti sospetti Merkel
I segni di cui il destino ci fa dono sono spesso inequivocabili. Basterebbe accoglierli. Basterebbe almeno provare a coglierli.

Eppure c'è ancora chi si affida ai media asserviti che in maniera completamente acritica si fanno portavoce della bontà del sistema incentrato sull'Unione Europea.

Ciò che è stato compiuto in Grecia non basta? A quante altre 'grecia' dovremmo assistere?

Chiedo solo un altro piccolo sforzo, e concludo.

I socialisti europei hanno eletto Martin Schulz (il kapò di berlusconiana memoria) come loro candidato per le imminenti elezioni. Bene. Ti chiedo solo, oh appassionato lettore, di guardare questo filmato di poco più di un minuto.

Ed ora: fascista a chi?










Commenti

  1. A me sembra solo un comizio, non ci vedo nulla di fascista.

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    1. Eppure... Toni e gestualità...
      https://www.youtube.com/watch?v=s3SQFT_E_sg

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    2. Pensare a com'è ridotto, oggi, il Popolo italiano ...

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  2. Sono pienamente daccordo con te, Ma quando è che il popolo italico si risveglierà da questo sonno ? Quando è che ci evolveremo un pò ? Grillo urla, ma anche se non urlasse sarebbero davvero in pochi quelli che capirebbero il suo linguaggio. Grillo è tanto AVANTI , ha creato un qualcosa di unico, ha iniziato un risveglio della consapevolezza nelle persone che si devono semplicemente dare da fare se vogliono sopravvivere in questo Paese. Forse non siamo ancora tutti pronti ad accettare questa nuova mentalità, in fondo siamo sotto dittatura solo da una ventina d'anni....che ci frega, mica si sta poi così male :)

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  3. Grillo può anche non piacere. Personalmente trovo che abbia dei modi inurbani, ecco.
    Quello che mi chiedo, però, è questo: esiste un'alternativa?
    E poi: nel momento in cui tutti i media lo ritraggono come unico male della società, non sorge neanche un piccolo dubbio su chi sia il nemico da abbattere e chi l'alleato?

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    1. EH.
      Il dubbio è spontaneo che sorga ... ma è parte dello stesso gioco : lo stesso Grillo, mesi fa, disse ( più o meno ) che i Partiti dovevano ringraziare il m5s, per avere tenuto la contestazione al Sistema nell'ambito della legalità costituzionale.
      =
      Il m5s è lo sfogatoio pubblico per le masse, 6 giorni su 7 ( la domenica no, la domenica resta il Giorno dedicato al Pallone ).

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  4. Secondo me non è un male della società. Probabilmente riesce a raccogliere voci che non starebbero insieme mai e poi mai. Due sono i concetti sui quali non sono d'accordo:
    - uno vale uno è una favola: ci sarà sempre una gerarchia. E va benissimo, l'importante è che la piramide gerarchica abbia come fondamento il merito;
    - non mi va l'idea che tutti possano fare tutto. Non è così, è come se chiedessimo al medico di fare il meccanico e viceversa.

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    1. Una minima gerarchia è indispensabile, ma il m5s è la dittatura di Grillo - Casaleggio : fino a l'altro ieri, nell'ultimo anno, chi ha contestato ( anche pacatamente ) Grillo, è stato preso a male parole e cacciato dal movimento come "traditore".
      BEH.

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    2. L'importanza del senso di appartenenza si manifesta sempre più quando ci si trova innanzi a scelte da compiere. Sono anni che il pd espelle soggetti, ma nessuno se n'è mai preoccupato. E stiamo parlando di un'istituzione storica, radicata sul territorio e negli animi del popolo da anni.
      Qui ci troviamo davanti ad un qualcosa di nuovo, partito dal basso ed arrivato a numeri che anche Grllo e Casaleggio non credevano possibili.
      Creare delle gerarchie era d'obbligo; scremare chi non rispetta la linea del movimento per compattarne ulteriormente gli iscritti, mi sembra l'unica scelta possibile per la sopravvivenza del movimento stesso.
      Ma da qui a definire fascista Grillo, quando nella sinistra europea i segni son ben più che eloquenti, mi sembra ce ne passi, ecco...

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