Lie to me: mettiamoci la faccia!


Ovvero: che mi hai portato a fare a Posillipo se non mi vuoi più bene?! Ah, no... Quello era un film di Renzo Arbore. Lie to me, ovvero: dalle tue micro espressioni facciali, capisco chi sei. 
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Che già il poro Lombroso s'era avvicinato vagamente a questo approccio. Per certi versi. Tutto sommato...

Certo... Paul Ekman ha dato un taglio appena differente a tutta la storia. Però... È davvero necessario cercar la menzogna nel prossimo? Goku non la ricerca, eppure vive comunque felice e sorridente.

È scienza? È fantascienza? La serie TV semplifica assai tutto lo studio che c'è dietro all'interpretazione, come è giusto che faccia (!). 



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Il problema è che ogni spettatore si sente poi investito della missione di scoprire La Verità analizzando, con gli scarsi strumenti in proprio possesso, le espressioni del proprio interlocutore. E finendo così col prendere delle clamorose topiche.

In primis a causa dell'acido ialuronico che copioso scorre nei volti della massa (uomini e donne, indifferentemente...); poi perché il volto è lo specchio dell'anima. In ogni senso: la vita ci segna. La vita ci insegna.

Il volto è una mappa del vissuto: rabbia e disperazione scavano solchi indelebili sulle nostre facce, via via sempre più marcati. Lo stress del quotidiano acuisce la sopravvenienza di tic, di reazioni scomposte.

Analizzare una persona appena incontrata è dunque praticamente inutile per un parvenu del settore; su soggetti come Matteo Renzi non serve la scienza; su chi conosciamo, invece, non abbiam bisogno di ricorrere a tecniche di lettura particolari. O almeno me lo auguro...

Depotenziata la portata nel vivere quotidiano di questi approcci escatologici applicati alla fisiognomica (stiamo rilassati: le nostre espressioni, anche micro, se ne gioveranno senza meno!), vediamo invece che cosa possiamo leggere di concreto su di un volto.

E passiamo dalle rughe di espressione, frutto di atteggiamenti e sensazioni del momento, alle rughe profonde, i segni del volto veri e propri.
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Secondo la medicina orientale le rughe compaiono sulla pelle dopo una sofferenza interiore.

Non sottolineano quindi solo l'età che avanza, ma sono anche la spia di eventuali disfunzioni dell'organismo. 

E così, per esempio, un'eruzione cutanea, un arrossamento, una desquamazione, indicano uno scompenso energetico nell'organo di cui quella zona è pertinenza.

Per gli antichi testi, le rughe verticali sono espressioni Yin mentre i quelle orizzontali sono espressioni Yang. Le rughe si sviluppano lungo le linee dei meridiani dove circola l’energia vitale, il Qi.

Le rughe sul terzo occhio sono verticali: indicano l'esasperata volontà di voler comprendere, capire, sviscerare. Quando diventa fissa, è una ruga che indica la persona molto tesa, facilmente portata alla collera. Facile il rimando a fegato ed intestino.

Le rughe orizzontali sulla fronte indicherebbero la mancanza di fiducia in se stessi. Più sono numerose e frastagliate, maggiore è l’inquietudine, il rimorso e l’insoddisfazione personale. L'organo che maggiormente finisce coll'accusare è l'intestino.

Le cosiddette 'zampe di gallina' sono rughe orizzontali originate dalla pressione dell'occhio che vuole vedere oltre: lo si forza spesso inconsciamente socchiudendolo, come quando si usa lo zoom di una videocamera. E' una zona in collegamento con i reni. Se le rughe sono presenti più in basso indicherebbero invece disfunzioni allo stomaco.

Per generare l'orizzontale ruga alla base del naso ci vuole un grande sforzo, esercitato di solito in momenti di grande tensione, tipo quando si è molto arrabbiati (il toro che sbuffa arriccia anche il naso). E' una zona legata al cuore.

Dietro le verticali rughe del sorriso si nasconde anche la tensione di non potersi esprimere liberamente tanto quanto si vorrebbe: la bocca sembra affossarsi come se avesse tanto da dire ma senza sapere come, quando o con chi sfogarsi. Son le classiche situazioni in cui manca l'aria. L'area è quella relativa ai polmoni.

L'orizzontale ruga sotto il labbro inferiore (nel mezzo), sta ad indicare una criticità per spalle e collo ma anche per i denti.

Conoscersi per accettarsi è l'unica strada percorribile per poter star meglio.

Le rughe non coprirle, che ci ho messo una vita a farmele venire - Anna Magnani
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/benessere-e-bellezza/frase-85544>