Nobel per la Pace


Dopo Obama cosa è cambiato nella politica estera statunitense? 

darospoaprincipeTante le attese dell'italico popolino senza averlo mai ascoltato, popolino che ha conformato passivamente il proprio giudizio sui racconti dei prezzolati giornalisti nostrani: all'estero qualche voce dissenziente venne fuori. In Italia no.

E così il nostro Paese si trovò in allegria ad applaudire acriticamente il Nobel ad Obama

Un premio evidentemente consegnato sulla fiducia (s'era appena insediato). Altrettanto evidentemente mal riposta, dato l'evolversi della Storia (Libia, conferma Afghanistan e, da ultimo, Siria).

Oggi è allo studio l'ipotesi d'assegnazione del prestigioso premio a Vladimir Putin, dipinto dagli asserviti giornalisti come un despota assoluto.

Eppure... 

Eppure ha scongiurato la mattanza in Siria.

Eppure si sta adoperando perché non ne cominci un'altra in Ucraina.

Ma siccome questi interventi ostano all'egemonia socio-politica americana, allora i nostri giornalisti asserviti non han di meglio da fare che criticarlo.




La Storia non ricorderà certo questi scribacchini da quattro soldi incapaci della benché minima inchiesta. No: la Storia ricorderà Putin e Obama.

Sempreché loro Le consentano di nascere...

darospoaprincipe
Dopotutto, l'imperante barbarie ha ucciso ogni forma di dialogo.

Dopo Vittorio Sgarbi qualunque mentecatto ha pensato che alzando la voce si sarebbe potuto creare un personaggio per i propri 15 minuti di celebrità: evidentemente non è così.

Evidentemente è necessario avere un minimo di preparazione sotto il vociare ad alto numero di decibel: i bluff si scoprono abbastanza in fretta.

'Esiste merito senza successo, ma non può esistere successo senza alcun merito'

Ormai ogni dialogo è dato solo da singoli monologhi: ciascuno ha la propria Verità, senza 'se' e senza 'ma'!

E' l'unico modo rimasto in mano al Sistema per perpetuarsi: gettare le due fazioni nello scannatoio senza più occuparsi della rivoluzione. E i giornalai nostrani aizzano.

Eccone un mirabile esempio, la classica discussione tra un grillino e un lettore di Repubblica:

G - perché avete condonato 98 miliardi alla mafia delle slot machine? 

LR - Da voi non c'è dialogo. 

G - perché avete votato 'no' al politometro?

LR - Grillo è un dittatore. 

G -  perché avete buttato fuori Letta e avete fatto un governo con la stessa identica maggioranza? 

LR - Con voi non si può parlare. 

G - perché dicevate di voler smacchiare Berlusconi e invece adesso vi volete bene? 

LR - Ne avete espulsi quattro

G - perché avete regalato 7 miliardi e mezzo alle banche private? 

LR - Siete pupazzi nelle mani di Grillo e Casaleggio

G - perché non vi dimezzate lo stipendio anche voi e lo versate sul fondo per le PMI? 

LR - Grillo è un pregiudicato

G - perché non rinunciate totalmente ai rimborsi elettorali come abbiamo fatto noi? 

LR - Grillo sputa e Casaleggio ha la parrucca.




Commenti

  1. Questo dialogo potrebbe essere uguale al contrario, e lo sai! ^_^
    Detto ciò, credo che il Premio Nobel per la Pace non debba essere dato a Presidenti o Capi di Stato perché, in quanto capi delle forze armate, non possono essere pacifici nemmeno volendo. E vale anche per il Papa. Ma poi, comunque, credo che il Premio Nobel debba essere dato a qualcosa di concreto: una scoperta scientifica, un'opera letteraria, un brevetto che ha cambiato la vita delle persone. "Pace" è un concetto talmente labile che è difficile stabilire quali azioni meritino un premio e quali no. Certamente bisognerebbe essere in grado di far capire quali nomi fanno ridere i polli.

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  2. Erigersi a solido baluardo davanti al vorace sistema bancario è per me un gran merito. Degno del Nobel? Non so... Ma dubito fortemente che il Nobel possa essere riconosciuto a chi si contrappone al sistema. E pertanto, Putin è chiaramente fuori dall'ideale competizione.
    Il dialogo... Beh... Sei sicura che potrebbe essere pure al contrario? Di quali norme s'è fatto portatore il PD?

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