W la Mamma!


Mater semper certa, pater nunquam. 

darospoaprincipeI Latini la sapevano lunga. Poi, invece, la Storia l'ha scorciata un po'...

È stato l'avvento del Cristianesimo ad affossare tutti i culti pagani che inneggiavano alla prosperità e, insieme, alla donna quale sua meravigliosa interprete; quei culti che rappresentavano la terra con la femmina umana per indicarne la fecondità e la ricchezza (la Madre Terra, nota tra gli antichi Greci come Gea o Gaia, e tra i Romani come Cibele); quei culti per i quali il sesso era gioia e florida manifestazione dell'essere. 

Questo schema matriarcale è stato appunto bandito dal Cristianesimo, che ha portato l'uomo al centro del mondo e ha confinato la donna in una posizione sempre più marginale. 

Richiamare la posizione di S. Tommaso d'Aquino (il padre della Scolastica) sull'argomento può essere d'aiuto: la donna è solo la portatrice del seme dell'uomo, diceva. E un po’ più di recente, Papa Giovanni Paolo II ha affermato durante un angelus che “la vocazione della donna è la maternità”. (S.B.)




Nelle favole moderne la figura della mamma è infatti assente.

In Biancaneve c'è solo la strega cattiva; in Cenerentola, la matrigna; in Cappuccetto Rosso la mamma scompare dopo la seconda pagina; in Bambi viene uccisa nelle concitate fasi iniziali dal cacciatore; in Nemo, muore subito dopo il parto; in Pinocchio siamo addirittura alla partenogenesi. Son poi venute Candy Candy, Anna dai capelli rossi, Heidi, Georgie; ma anche Tetsuya (Mazinga), Naoto (l'Uomo Tigre), Superman, Spiderman...

darospoaprinciepNell'età moderna sembra quasi che in presenza della mamma non ci sia storia; sembra quasi che si possa crescere solo in assenza della figura materna. 

La mamma viene vista come parte animica, il femminile presente in ciascuno di noi. Eliminarla, presuppone una sorta di condizionamento mentale, l'impossibilità di prender piena coscienza di sé.

Che sia anche questo il motivo per cui cresciamo come docili 'schiavi' di un sistema?!

Ha ancora senso la festa della mamma? Non sarebbe più corretta la festa del genitore 1?

Nelle culture dove il rispetto per la vita è ancora alto funziona differentemente.

Esiste una tribù africana nella quale la data di nascita di un bambino è conteggiata non da quando nasce, né da quando viene concepito, bensì dal giorno in cui esso prende corpo come pensiero nella mente di sua madre.

darospoaprincipe Ed è nel momento in cui decide che avrà un bambino, che lei andrà a sedersi sotto un albero, da sola, e si metterà ad ascoltare finché non riuscirà a modulare la canzone che la natura le suggerisce.

A questo punto torna dall'uomo che sarà il padre del bambino e la insegna pure a lui. E nel momento in cui faranno l'amore per concepire fisicamente il bambino, insieme intoneranno quella melodia a mo' di invito.

Durante la maternità la madre insegna la canzone al bambino e alle ostetriche del villaggio, in modo tale che tutte le persone intorno a lei nel momento del parto intonino quel motivo al nascituro.

Successivamente tutti gli abitanti del villaggio impareranno questa melodia. E quando il bambino cadrà e si farà male, qualcuno prontamente lo raccoglierà e canterà la sua canzone per farlo star meglio. Canzone che verrà quindi intonata in tutti i momenti topici della sua esistenza: la nascita, la pubertà, un crimine, un atto eroico, il matrimonio, la morte.

Una canzone per la vita.