Dove corre questo treno...


Questo non è un semplice racconto: è una pubblica richiesta d'aiuto.

darospoaprincipeDopo che Mauro Moretti, lo strapagato genio, ha ristrutturato cum laude le gloriose Ferrovie dello Stato sopprimendo corse su tutto il territorio nazionale (basta passare dalla Sicilia o dalla Calabria, per capirlo: intere zone isolate dal resto del mondo per intere fasce orarie della giornata. Per esempio, dopo le 10:00 del mattino non ci sono più treni che collegano Siracusa a Catania nella giornata di domenica), nulla è più lo stesso.

I treni deragliano; i passeggeri ragliano: la particella nobiliare fa da sempre la differenza.

Ora si possono prendere esclusivamente i treni veloci per arrivare da Roma a Milano: la tratta più economicamente vantaggiosa è quella su cui si è sviluppata la solita concorrenza all'italiana. 

Trenitalia? Italotreno? Vediamo...



Da una parte il parastato di FS (paras... la medesima radice di parassita!), dall'altro una società privata con esercizi da sempre in perdita (Ntv: Italo!), non più presieduta dall'uomo nuovo Montezemolo (divenuto nel frattempo vicepresidente di Unicredit, carica che affianca a quella di presidente della Ferrari e della Fiera di Bologna; consigliere di Tod's, Indesit e Campari: se non ci fosse lui, la disoccupazione avrebbe senz'altro un'incidenza minore!), con maggioranza relativa attribuita alle ferrovie Francesi (Sncf col 25%) e il resto diviso tra Banca Intesa, Tod's e altri nobili investitori come Alberto Bombassei.

darospoaprincipe
È difficile scegliere conoscendo anche solo superficialmente le due contendenti: estraggo a sorte e salgo su Italo. Posto n. 33 sia all'andata che al ritorno. Nella carrozza cinema. Il 3 è il mio numero. La mia vita è un film.

All'andata zero proiezioni, però: lo san bene anche loro che il treno delle 6 a.m. è a totale appannaggio di dormienti zombies.

Al ritorno, invece... La versione di Barney

E non starò qui ad elencare i sottili messaggi a mio uso e consumo rintracciabili in questa storia. No. Non lo farò.

Mi limiterò a dire che la crisi di Ntv ha portato al taglio delle cuffiette dal primo giugno: come l'ascolto ora il film?

4 agosto 2014, ore 18:03: il treno 9977 della tratta Milano P.ta Garibaldi - Roma Termini mi ha portato a credere che la mia buona stella è sempre attiva e presente.

La graziosa e sorridente controllora (un omaggio sentito alla Presidenta Boldrini mi sento sempre di farlo!) appare come l'unica possibile soluzione al mio invalidante problema. 

Decido dunque di seguirla lungo le carrozze che un display in alto afferma stiano muovendosi a 290 km/h con me dentro. La raggiungo. Le espongo con garbo la mia supplica. Muove vezzosa il suo ciuffo di capelli castani, mi guarda con i suoi occhi profondi e con la sua voce calda e impostata dice portando acqua al proprio mulino: 'Un attimo che controllo: dovrebbe essercene ancora qualcuna disponibile'.

darospoaprincipeDistratto dai gesti e dal suono della voce, porto solo un po' di rintronamento al suo cospetto. Mi fa capire che deve passare per tornare nella carrozza cinema a controllare. La seguo andando contromano rispetto al treno lanciato. Che sensazione rivoluzionaria!

Una dipendente carina e affabile che si presta con gentilezza a risolvere il problema di un umile avventore: sembra la fantasiosa storia di un film. La storia della mia vita.

Ma, ricordiamolo, questo non è un semplice racconto: è una pubblica richiesta d'aiuto.

Chi può aiutarmi a rintracciarla?


''...la vita è reale. È fatta di piccole cose: minuti, ore, sonnellini, commissioni, routine... E questo deve bastare.''Mordecai Richler