Hercules - Il guerriero


Il mito è il fondamento della vita, lo schema senza tempo, la formula secondo cui la vita si esprime quando fugge al di fuori dell'inconscio
. - THOMAS MANN
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Stiamo raschiando il fondo del barile: è un dato oggettivo, questo. In tutti i settori della vita.

Il mondo cinematografico come specchio del quotidiano, insomma: si sentiva davvero il bisogno di tirar fuori il 31° film sulla mitica figura di Ercole?

E infatti a nessuno sceneggiatore sarebbe mai passato per la capa se solo Ryan Condal non si fosse imbattuto nella graphic novel di Admira Wijaya e Steve MooreQuale la novità?

Il rischio spoiler è altissimo ma cercherò di non rovinare le varie sorprese che si trovano lungo lo sviluppo della storia. Quel che posso dire è che il Sigismondo di Pedro Calderon de La Barca, col suo essere sempre in bilico tra sogno e realtà, è stato non so quanto volontariamente ispiratore di questo racconto.



La trama ci catapulta nel momento in cui il mito delle 12 fatiche s'era già radicato nel popolo. Lo sviluppo dell'azione ci propina i nostri eroi uno via l'altro: Hercules e i suoi fantastici amici!
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In  simili casi la scelta degli attori è fondamentale: quando si parte da un libro ciascuno può permettersi di figurarsi a piacimento i personaggi tratteggiati; da un fumetto, al contrario, la via è pressoché obbligata.

Un'antica leggenda narra che la montagna sia nata per mano di un dio creatore, un dio che non pensava ad anabolizzanti e palestra, verosimilmente. E invece...

Prima di trasformarsi definitivamente in montagna, il corpo di  The Rock ha trovato, bontà sua, il tempo di indossare le leonine vesti di Hercules. 

È figura che rende perfettamente il personaggio del fumetto (al pari degli altri, in effetti: su tutti una magnifica Irina Shaik!), anche se poco ha a che fare col Dan Vadis che tanto ha dato a suo tempo nel genere Peplum. 

Il film va via liscio tra combattimenti e tradimenti: sebbene fossi stanco per il lungo viaggio in macchina e la notte precedente passata più sveglio che riposando, manco uno sbadiglio ho versato!

La storia prende un po' per i fondelli il concetto del mito.

È grazie all'odio di Era, in quanto moglie del fedifrago Zeus, che prende corpo il mito di Hercules: ogni era ha bisogno del suo eroe.

Oggi ci sono giornali e tv a crearne di continuo (Renzi ne è magnifico esempio!); allora c'erano i cantori. Questa maggior velocità di propagazione comporta al giorno d'oggi, con tutta evidenza, un più rapido deperimento dell'aura mitica del personaggio rispetto ad allora. 

Non ci resta che attendere tempi migliori. Ma... Sono poi i tempi a creare gli eroi o piuttosto gli eroi a creare i tempi?


La tendenza al mito è innata nella razza umana. È la protesta romantica contro la banalità della vita quotidiana. - WILLIAM SOMERSET MAUGHAM