Buon anno Pizzardone!



darospoaprincipe Tutti a bestemmiare il beneamato (?!) corpo dei vigili di Roma sul nascere del nuovo anno... Cominciamo bene: cominciamo proprio bene!

E dei turisti e dell'immagine nel mondo, chissenfrega!

I social si sono riempiti di contestazioni violente: 'basta ai privilegi!', 'basta assunzioni clientelari!'. Basta. E loro lì a difendersi dall'incivile gogna.

I processi sommari di un tempo si concludevano con la pena capitale; quelli di oggi sono al più processi somari. 

I vigili infatti non dicono che arrotondano prendendo stecche dai negozianti per non infierire sul parcheggio in doppia fila: il termine pizzardone deriva dal nome del copricapo che avevano nell'800, d'accordo, ma siamo sicuri che nulla abbia a che fare con la parola 'pizzo'?

I vigili evitano di dire pure che dopo pochi anni, grazie alla contrattazione collettiva studiata per mantenere una posizione di rendita e garantire voti all'incancrenito potere politico, passano all'inutile lavoro d'ufficio perché lavorare su strada dove servono è logorante. 



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popolo vs Kasta

Nessuno si chiede mai il perché dell'uscita di certe notizie... 

Perché d'un tratto i giornali del sistema cominciano in coro a martellarci con una notizia? 

A me vine da pensare ad un semplice regolamento di conti tra opposte fazioni: nulla a favore del popolo, dunque.

Insieme alla boiata di 'mafia capitale', anche questa uscita sui vigili è tesa con tutta evidenza alla risoluzione di vecchi rapporti di potere: Marino, il povero sindaco abbandonato da tutti, contro tutti? Non credo.

Chi c'è dietro Marino? (Inutile qualunque forma di dietrologia: la domanda voleva essere pura).

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lotta tra poveri
Perché uno scandalo di poche centinaia di migliaia di euro diviene il nuovo plot per riscrivere 'The untachable' e non si parla più dei miliardi perduti nell'affaire Monte Paschi?

Perché i vigili di Roma si guadagnano le prime pagine di tutte le testate nazionali e nessuno parla più dei miliardi perduti nell'ambito di Expo 2015 e dei conseguenti ritardi sulla consegna dei lavori?

In questo sistema imperniato sulla corruzione e sul consenso fondato sulla compravendita delle clientele, il sangue che si spargerà non sarà mai quello di chi tira le fila.

La lotta tra poveri è servita. 


Sarebbe difficile sconfiggere l'ignoranza senza la libertà scevra di paura di perseguire la verità. Dal momento che il rapporto fra paura e corruzione è tanto stretto, non può meravigliare che in ogni società in cui matura la paura, la corruzione si radichi profondamente in tutte le sue forme. - Aung San Suu Kyi