The water diviner


Cosa può spingere un attore affermato a cimentarsi nella regia di un film?
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L'impietoso scorrere del tempo? In effetti, oggi, Russel Crowe non potrebbe più girare con profitto film come il Gladiatore.

La voglia di esplorare il mondo? Da attore le possibilità di decidere la location credo siano ridotte assai.

Beh... Vuoi vedere che la motivazione risiede nel semplice fatto che si tratta di una buona storia? Potrebbe essere... Smettiamola con la dietrologia a tutti i costi!

Premetto che qualche leggero spoiler, per quanto di poco conto, ci sarà.


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Ad essere onesto non sarei mai andato a vederlo, probabilmente. 

Ma il martedì veniva via a 3,50 €, per cui... Ed è così che non mi sono perso un bel film, avventuroso e pieno di sentimento.

The water diviner... Un rabdomante. Un sensitivo. Una persona che ha la sensibilità di trovare l'acqua in mezzo al deserto, che in Australia, come ben sappiamo, non manca.

Un cercatore, dunque. 

Come ciascuno di noi, in definitiva.

La storia comincia a snodarsi in maniera delicata fino al primo colpo di scena.

darospoaprincipeSi scopre che il nostro gladiatore in pensione ha perso i tre figli in guerra e che la moglie, naturalmente, non ha superato il trauma.

Esiste forse dramma peggiore di sopravvivere ai propri figli? No.

Ma lei impiega quattro anni per rendersene conto. E si suicida nel laghetto antistante alla loro bella casa nella prateria.

L'acqua è vita, l'acqua toglie la vita.

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Anche i pensionati, nel loro piccolo, s'eroizzano. Per cui... 

Pure in assenza del rosso mantello, ecco il Nostro mettersi in viaggio con il solo bagaglio a mano, attraversando il pianeta alla volta della Turchia.

Perché la Turchia? Oltre ad essere uno splendido Paese da visitare, caso ha voluto che fosse pure lo scenario di una delle guerre colonialiste di matrice Inglese alla quale, per patriottismo, finirono coll'accorrere addirittura dall'Australia.
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È in Turchia, che i suoi figli hanno combattuto.

Ed è in Turchia che i suoi figli sono defunti. Da soldati. 

Da invasori? Mah... Il film si sviluppa in maniera abbastanza cerchiobottista sull'argomento. E forse, se non fosse stato cooprodotto dalla Quantas Airlines, il buon Russel avrebbe anche osato di più. Pazienza...

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Ma forse non è politico il fulcro di questo lungometraggio. In fondo è la famiglia, il senso della famiglia, a costituire il filo rosso lungo cui si dipana l'intera trama. 

Dopo il primo carnale abbraccio al cadavere della moglie, ce ne sarà un altro ideale ai resti dei due figli, trovati sul luogo di battaglia dove persero la vita anni addietro. Ossa che vengono ritrovate grazie alla sua spiccata sensibilità.

C'è poi un terzo, struggente abbraccio al terzo figlio, il sopravvissuto, ritrovato, sempre grazie alla sua spiccata sensibilità, in un paesino sperduto al confine con la Grecia ancora in guerra.

Ed a questo punto che in sala si sono alzati diversi commenti contro la sua spiccata sensibilità: vanno bene i legami di sangue, certo, ma qui si esagera un pochino. Rintracciare i propri figli a mezzo di visioni ed imposizione delle mani...

E però se volevate qualcosa di più scientifico e razionalmente spiegabile, andatevi a vedere 'La teoria del tutto', dico io! 
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Qui si parla di legami, di famiglia e di sentimenti. Punto.

E i legami valicano il tempo e lo spazio, si sa.

In parallelo si sviluppa la doverosa storia d'amore con la bella vedova turca dagli occhi verdi in cui il nostro Eroizzato Pensionato s'imbatte. 

Il primo a cogliere l'essenza dell'eroe nell'interprete principale è il piccolo figlio della bella quanto magrissima vedova, Olga Kurylenko. 

Inizialmente, come Via col Vento ha insegnato, lei lo odia in quanto paradigma del conquistatore incolto e borioso.

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Poi, al solito, tra mille litigi e mille screzi, l'amore finisce col trionfare.

Anche i Pensionati hanno una possibilità! Finché c'è vita...

E così, dopo svariate peripezie e molteplici avventure, il film si chiude con una dolce dichiarazione di amore rivolta da lei a lui. 

Da vedere.

La dichiarazione. 

Il film ve l'ho magnificamente illustrato io.

Un uomo si giudica dall'amore che ha per i suoi figli, non da ciò che la vita ha fatto loro.


Commenti

  1. Anche i pensionati, nel loro piccolo, s'eroizzano.

    Ah ah ah !
    Ti leggo ispirato, Borzum ... e sì, bella recensione, che mette voglia di vedere il film. Chissà se qui sul Baltico lo proiettano in lingua inglese ...
    uhm ...

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    1. Grazie!
      Arriverà anche in quelle latitudini: abbi fede!
      Ma quanto ti ci trattieni?

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    2. Grazie!
      Arriverà anche in quelle latitudini: abbi fede!
      Ma quanto ti ci trattieni?

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    3. Due mesi d'apertura, intanto.

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    4. Apertura di un locale?
      Apertura mentale?

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    5. Monoporzione di appartamento anche mentale, sì.

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    6. Un ristorante in cui vengono servite monoporzioni di cultura italica: pensi che prenderebbe piede?

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