E- book e libri. A fumetti



E' primavera.
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La primavera araba ha portato grossi sconquassi sociali: ampiamente preventivati dai più, in effetti (se non altro da quelli dotati di un pochino di memoria: la 'liberazione' dell'Iraq non è roba del millennio passato!).

Premettendo che leggere è comunque sia viaggio che riflessione, la primavera del digitale dove ci condurrà? Da Johannes Gutenberg a Michael Stern Hart: dal libro stampato all'e-book. Reale contro virtuale...

Quali gli scenari plausibili? Quali i rischi?

Teniamo conto che la foresta Amazzonica è il polmone del pianeta.



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Ormai si sta allegramente viaggiando verso l'esclusività dell'approccio al libro solo a mezzo del supporto elettronico: ci sono bambini che fanno fatica ad avvicinare la pagina stampata. 

Per loro esistono solo e-reader, i-pod, pc, smartphone: e sono le uniche parole d'inglese che masticano con serafica sicumera. Non conoscendo per altro le equivalenti italiane...

I genitori ne ridono e ne fanno pure motivo di vanto.

Il dramma, da questo punto di vista, è dietro l'angolo: i bambini deprivati della propria manualità, come potranno costruire il proprio domani?

Davvero l'unico modo di avvicinare i figli di questo tempo al sapere è confinarli nel virtuale?
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(D'altronde la foresta Amazzonica è il polmone del pianeta).

Il piacere tattile di sfogliare...

Il piacere sensuale dell'odore delle pagine...

Il piacere fisico del possesso.

Stiamo conducendo le nuove generazioni a vergognarsi di provare piacere: dopo gli eccessi degli anni '80, è forse tempo di risacca?

E' vero che la foresta Amazzonica è il polmone del pianeta e non dobbiamo affatto scartare la componente ecologica di questa deriva.

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Possiamo forse continuare ad abbattere alberi per pubblicare libri? 

Ci fosse una selezione all'ingresso, tanto tanto... Ma in realtà ci si imbatte spesso in volumi il cui contenuto non riesce affatto ad aggiungere il benché minimo valore a quello intrinseco della carta, volumi nei quali l'annichilimento della proprietà intellettuale è bello che servito.

Eccolo, dunque, il primo problema: la selezione dei manoscritti. 

Sul consumo esagerato della carta, poi, il progresso ha dato da tempo risposte degne di tal nome: la carta riciclata ci salverà! Volendo. Con buona pace del polmone del pianeta.

E allora? Quale il vantaggio degli e-book per la collettività?

Mmmmh... Dunque... Insomma... Quella della foresta amazzonica l'abbiamo già detta!?

darospoaprincipeAh... Beh... Il problema dello spazio, allora! Eccolo l'insormontabile argomento a favore di Hart in grado di sconfessare la posizione di qualunque retrogrado seguace del povero Gutenberg.

Le librerie occupano un sacco di spazio e noi stiamo sempre più stretti, quindi... W il file! W le stringhe! W la possibilità di portarsi agevolmente appresso migliaia di testi di qualunque dimensione!

Entusiasmante. Eppure... C'è qualcosa che non mi convince.

Di sicuro il libro è compagno di crescita interiore imprescindibile: inutile questionare sul tipo di supporto.

Di sicuro leggere fa bene ad ogni ora e consente l'allargamento dei propri orizzonti: inutile questionare sul tipo di supporto.

Di sicuro possiamo considerare la lettura come una fonte di ricarica per la mente: inutile questionare sul tipo di supporto.

Di sicuro chi legge vive migliaia di vite prima di morire, contrariamente a chi non legge, che si ferma a trascinarne avanti una sola, spesso neanche gradita: inutile questionare sul tipo di supporto.

Eppure... Eccolo il nodo! I libri fisici, per essere sottratti alla libera fruizione, devono necessariamente essere gettati in un rogo. Con quelli virtuali... Basterà un solo clic.

E' esclusivamente grazie ai reperti rinvenuti che siamo riusciti a scrivere la nostra storia. E prima ancora ci si avvaleva della tradizione orale. Oggi si è fatto in modo di interrompere il racconto delle favole in famiglia: è processo subappaltato alla televisione. Nessuno scambio. Nessuna interazione. Solo una passiva somministrazione di sogni. Chi racconterà come sono andate davvero le cose? Chi definirà il novero e la qualità delle emozioni da tramandare?

darospoaprincipeLa concentrazione di potere e di sapere risulta pericolo sempre più imminente. 

Cosa accadrà nel momento in cui la digitalizzazione sarà completata? Chi deterrà il potere di far conoscere o meno un testo alla massa?

Il processo in atto è presto riassunto: la depauperazione della proprietà intellettuale ha portato alla diffusione di libri privi di spessore col sistema del 'fai da te'. Gli editori, per seguire il livellamento verso il basso, non producono più alcun tipo di selezione e si son trasformati in stolti stampatori attaccati agli spiccioli.

Da professionisti del sapere a penosi questuanti...

L'evoluzione ci sta conducendo di gran carriera verso l' e-book massivo: 1 euro/un libro... 

Ecco quanto vale oggi l'opera d'ingegno.

Ecco quanto vale oggi un'emozione.


I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in barca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata. - Umberto Eco



Commenti


  1. Sono d'accordo che il Libro stampato non può essere sostituito con un e-book. Ma sono anche d'accordo sulla salvaguardia della Foresta Amazzonica! E dato che in medium stat virtus io ri-compro cartacei tutti quei libri che mi hanno lasciato un segno tralasciando quelli che, seppur letti in formato elettronico, non mi hanno trasmesso nulla. D'altronde la nostra generazione ( quella cresciuta leggendo libri cartacei) non sarà mai del tutto pronta ad abbandonare definitivamente le incomparabili sensazioni che solo un libro cartaceo può trasmettere! D'altro canto non è detto che i bambini di oggi , cresciuti nella tecnologia, sapranno mai apprezzarle. Magari la loro curiosità per la lettura sarà più stimolata dai libri elettronici essendo questi più vicini alla loro "natura". Chi lo sa, magari questo porterà anche giovamento al pianeta Terra, meno deforestazioni, più Ossigeno, più Vita!
    C.

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    Risposte
    1. Bambini che leggono? Una chimera.
      I bambini giocano con le apps dei cellulari, guardano la tv; al limite si avvicinano alla wii! Ma leggere... Suvvia: non scherziamo!
      Gli adulti... Scrivono. Ma la maggior parte di loro si guarda bene dal leggere.
      Il processo di ricoglionimento è stato avviato da molto tempo e sta dando i suoi frutti: non disturbiamo il macchinista. Non leggiamo.

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