Inno alla gioia (di vivere!)


darospoaprincipeMentre James Bond impazza sul set di 'Spectre' nelle vie  della fu città del Giubileo; e mentre la Juventus vede i fantasmi allo Stadium contro la Fiorentina targata Salah, la gente muore. Semplicemente. Inesorabilmente.

Inattesa come la doppietta dell'egiziano a Torino e come i colpi di scena nel film di Sam Mendes, arriva La Nera Signora a mietere inopinatamente vittime.

Basta trovarsi sulle strisce al sopraggiungere della donna al volante per un attimo persa tra i messaggini del suo cellulare...

Basta trovarsi nel punto in cui atterra un vaso precipitato da un balcone...

Basta trovarsi in casa mentre un aneurisma decide di stringere amicizia con te...

Viviamo con la convinzione di avere la vita in pugno. Invece...



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Passiamo una vita a cercarci.

Passiamo la vita a scrutare il domani, dimenticando di guardare al presente. Ai presenti.

Corriamo, ci arrabattiamo, giriamo in tondo, alla costante ricerca della felicità. Nel rimpianto di non aver vissuto.

Passiamo la vita a cercare risposte fuori di noi.

Eppure... La risposta è lì, quasi sotto i nostri occhi.

Ogni occhio è composto da circa 130 milioni di cellule, ciascuna costituita da oltre 100 miliardi di atomi: ben più del numero di soli nella Via Lattea.

Ogni atomo si è formato nel nucleo di una stella miliardi di anni fa. 
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E oggi ha paradossalmente proprio la funzione di captare la luce emessa da quelle stelle da cui ha preso forma.

Nei nostri occhi si riflette quotidianamente il creato, specchio ideale dei nostri apparati sensoriali.

Noi siamo l'universo che esperisce se stesso. Ma siamo miopi.

Viviamo l'universo condendo il quotidiano con passioni e imprecazioni, lacrime e risa: emozioni che colorano la vita.

Ed è per questo che ci disperiamo quando una vita si spegne: l'emozione correlata viene meno; il legame si è spezzato. Nulla è per sempre. E ogni tanto ci viene brutalmente ricordato.

darospoaprincipeCi sentiamo depredati di un sentimento che avremmo voluto provare all'infinito. Soffriamo. Piangiamo su quell'immagine che resta fissa nei nostri occhi.

Non riusciamo a rimanere indifferenti all'amore che cambia forma.

Non riusciamo a convincerci che siamo solo polvere di questo universo.

E il giorno appresso ricominciamo stancamente il nostro percorso con la scongiurata consapevolezza che ad ogni angolo di strada c'è qualcuno che si distrae al cellulare, una folata di vento che fa cadere un vaso o un aneurisma che decide di abbracciarci.

Dopotutto, non siamo altro che un ammasso di atomi destinati a tornare tra le stelle.


Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris. (Ricorda, uomo: polvere eri e polvere tornerai ad essere) - Genesi III, 19
ma soprattutto: 


Vivi ogni momento della tua vita come se fosse l'ultimo. - Seneca

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