Lettura delle mani?

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No. Delle dita. 

Ponete la vostra mano destra su di un tavolo.

Perché la destra? Perché chi sa dice che la sinistra è quella deputata all'analisi delle linee: a ciascuna il proprio compito!

Risulta più lungo il tuo anulare o il tuo indice?

Ogni elemento della fisiognomica è buono per capire molto di noi. Non solo naso, occhi e rughe, dunque.

Spesso ci soffermiamo superficialmente sull'abbigliamento. Razionalmente. Il nostro spirito, invece, nota molti dettagli che influenzano inconsapevolmente le nostre scelte.



darospoaprincipeCosa cerchiamo intimamente?!

Solo quello che troviamo: nulla di più, nulla di meno.

Ci sono studi di professoroni di Oxford che hanno minuziosamente sviscerato la questione.

I risultati sembrano interessanti. Al pari di qualunque altro studio strano spacciato per fondamentale, in effetti.

Secondo quanto pubblicato sulla rivista Discovery anni or sono, il metro di giudizio è dato dall'assunto che la lunghezza del dito anulare sia in realtà indice (adoro i giochi di parole!) della presenza di testosterone nel corpo, il cui livello viene definito addirittura quando si è ancora immersi nel liquido amniotico.

In soldoni, se il dito indice risulta più corto... Beh... Ci troviamo davanti al cosiddetto anulare del traditore.

Più è lungo... Più risulta concreta la necessità di sfogarsi. 

Gli uomini che lo posseggono risultano più aggressivi, più impegnati nello sport; le donne, più tendenti a disturbi alimentari e più promiscue (anche con partner dello stesso sesso).
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Pertanto, la colpa del tradimento è ad esclusivo appannaggio delle dita. Più o meno...

Al diminuire della lunghezza del dito dell'anello, ci troveremo quindi di fronte a persone con un decrescente livello di testosterone.

Negli uomini si tradurrà in una sostanziale inettitudine a prestare attenzione, una bassa fertilità ed una conseguente inidoneità a creare relazioni durature; nella donna finirà invece con l'indicare una spiccata fertilità e un'innata incapacità di gettarsi in rapporti promiscui.

L'equilibrio tra la lunghezza delle due dita, sembra dunque poter essere fedele specchio di un equilibrio interiore.

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E allora, forse, per l'ennesima volta davanti a questo tipo di studi preconfezionati, ci ritroviamo tutti a concordare su di un punto (magari fosse il mitologico G!): solo nell'equilibrio, la serenità.

Abbassiamo le penne. Abbassiamo le dita. 

Solo nella visione d'insieme troveremo le risposte cercate: come dimenticarsi infatti dell'odore quale fondamentale discrimine di scelta di un partner anziché di un altro?

In medio stat virtus, annunciavano già i saggi Latini.

In che senso?

L'amore è come l'argento vivo nelle tue mani. Lascia le dita aperte e lì vi resterà. Stringilo e scapperà via. - Dorothy Parker

Commenti

  1. Le mani sono solo propaggini della mente e dell'anima .

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    1. Al pari del volto, degli occhi, dei piedi... Ciascuno legge la parte che più trova espressiva.

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  2. Al pari dei gesti , più espressivi di così !

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    1. Pari e patta (nell'accezione regionale preferita).

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