Debiti e sassi


Ogni favola che si rispetti non può esimersi dal cominciare così:

darospoaprincipe''C'era una volta un ricco mercante di spezie depredato dell'ultimo carico dai pirati. Tutto era perduto.

Il padrone del magazzino, incurante della disgrazia, esigeva comunque la pigione. Che fare?

La disperazione s'impossessò del suo animo altrimenti positivo e gioviale a dispetto di tutto: vedovo da anni, non aveva che la splendida e giovane figlia a fargli compagnia.

Il padrone del magazzino, vecchio, col naso adunco e i viscidi modi da arraffone, propose dunque uno scambio riparatore: il matrimonio con la figlia per ripianare ogni debito. E, sicuro del fatto suo, fissò l'incontro in prossimità del laghetto per il mattino seguente.



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Disperazione e sconforto divennero subito compagni notturni di padre e figlia.

Al mattino, volle apparire più buono di quanto non fosse, il vecchio nasone: offrì loro la possibilità di demandare tutto al destino. 

'Mettiamo due sassi in un sacchetto: se lei prende il bianco, il debito sarà estinto e non ci sposeremo; se prende il nero, il debito sarà estinto e ci sposeremo; se rifiuta anche questa opzione, chiamerò le guardie e ti denuncerò'

'Accettiamo!' risposero in coro speranzosi. Il futuro visto attraverso un sasso...

La figlia notò che il viscido proprietario raccolse lesto dalla riva due sassi neri e li mise rapido nel sacchetto. Tu cosa avresti fatto?

Denunciare prontamente la situazione sarebbe stato gesto equivalente a rifiutare la scelta: il padre sarebbe comunque finito in carcere.

Far finta di nulla e votarsi al 'martirio' compiendo la pretestuosa scelta: il sasso nero avrebbe significato comunque matrimonio. Col padre salvo, almeno.
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La situazione era disperata. Senza via di scampo.

Dopo un naturale attimo di esitazione, decise di agire: inserì la bianca mano affusolata nel triste sacchetto e la estrasse serrata gettando subito il sasso nel lago, in mezzo ad altre decine di sassi identici per foggia e colore.

'Chiedo scusa, Messere... É stato il nervosismo...', disse con aria fintamente impacciata. 'L'unica soluzione è estrarre l'altro sasso: se sarà bianco, significa che avevo preso il nero e vi dovrò sposare. Come da promessa. Se sarà nero...'

Come si sa:
Parola e sasso, una volta lanciati, non tornano più indietro.

La morale della storia? Quando sembra che la vita ci chiuda in un angolo deridendoci, sta solo a noi trovare la soluzione per uscirne fuori. 

Soluzione ch'è sempre lì, a portata di mano.


Commenti

  1. Mi ha ricordato questa, postata da un mio contatto-FB :

    TRAGEDIA GRECA – IL NOBEL STIGLITZ LA VEDE NERA: “IL CRAC È PIÙ PROBABILE, C’È UN 50% DI POSSIBILITÀ CHE FALLISCA IL NEGOZIATO – “REDDITI BASSI, TROPPA DISOCCUPAZIONE E NIENTE SERVIZI, CHIARO CHE HA VINTO SYRIZA”

    Il nobel ha parlato . 50% di possibilita' . Lo stesso che se lanci in aria una monetina .


    ...

    Chissà cosa s'inventeranno i greci.

    ...

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    Risposte
    1. Putin?!
      Potrebbe creare un nuovo monte Olimpo, no!?

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    2. Un po' aiuterà, ma la Grecia è destinata a fare un downgrade, come il resto dell'UE mediterranea.

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