Antimafia = Falcone e Borsellino ?


La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.Giovanni Falcone

darospoaprincipeÉ un eroe, Falcone? Mah...

Eroe è chi sopravvive a una guerra vinta.

Eroe è chi muore salvando persone. 

É un vessillo, sicuramente. Un vessillo intoccabile.

Issato da chi? Dalle istituzioni che allignano nella nostra malata quotidianità facendosi scudo di persone dotate di indubbia etica e moralmente ineccepibili.

Istituzioni che quando era in vita il Magistrato, forse, lo hanno pure ostacolato con tutte le loro forze. 

É un francobollo, oggi, Giovanni Falcone.



darospoaprincipe
23 anni dalla strage di Capaci.

23 anni dalla strage di Via d'Amelio (il 19/07/1992).

Come è mutata la nostra vita una volta scomparsi Falcone & Borsellino?

Nel silenzio della cabina elettorale, il voto di scambio grida ancora 'Presente!'.

Le tangenti non si pagano più in lire: la nostra esterofilia ha trionfato anche nell'adozione di una moneta estera (l'euro...).

Il legame della mafia con la politica sembra tutt'altro che reciso.

La Mafia sembra essere ancora oggi una minaccia più che attendibile, in effetti.

darospoaprincipeE questo nonostante gli importanti cambiamenti che si sono verificati in questo lasso temporale: la Nazione ha quasi un quarto di secolo in più sul groppone. E non è ch'è arrivato gratis!

Lo stipendio in euro dura di meno, in effetti.

E il lavoro non  è più l'occupazione primaria di chi vuole guadagnare, in effetti.

E allora? Che abbiamo risolto?

Di teste ne sono saltate parecchie, è vero: Riina è in carcere. Spatuzza ha parlato. Graviano è all'Opera. Messina Denaro latita...

Ma forse non erano quelle giuste, in effetti...

Ogni anno, il 23 maggio, mettiamo su la solita pantomima buonista finalizzata alla creazione del mito (facciamo lo stesso con l'accoppato Peppino Impastato e col missino Paolo Borsellino, appunto) e poi... Basta. Non facciamo altro. 

Questo risulta sapone più che sufficiente per lavarsene le mani.

Discorsi. Parole. Retorica. Tanta retorica.

Ma, in finale, con tutta evidenza, nulla di sostanziale. 

darospoaprincipe
Tutto cambia, affinché nulla cambi, in effetti.

E nulla cambierà fintanto che si seguiranno le parole di Falcone sopra evidenziate.

Se non si sviluppa l'interesse soggettivo a liberarsi da certi giochi di potere (gioghi?), nulla potrà mai cambiare davvero. 

La creazione di uno spirito di appartenenza a uno Stato forte è l'unica medicina possibile.

In questo senso mi trovo sicuramente più d'accordo con le parole di Paolo Borsellino, riecheggianti Gesualdo Bufalino:

Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.

Solo con questa idea le nostre gambe potranno portarci più lontano.
Solo con questa idea potremo godere degli effetti reali della lotta alla mafia.