Jurassic World


darospoaprincipeFilm con qualche elemento di novità? Affatto: è jurassico.

Livello della trama? Zero.

Recitazione curata? Non pervenuta.

Effetti 3D degni di nota? Risparmia sul biglietto!

Colpi di scena? Un paio, in oltre due ore: facile evitare spoiler, così!

Ma... Cosa ne pensano i Martoniani (spettatori notoriamente raffinati, n.d.a.)?



darospoaprincipeLa scena introduttiva è notevole e genera molta aspettativa. 

L'uovo che si schiude e l'idoneo accompagnamento musicale ti conducono dritto al nocciolo del film: la vitaVita come elemento fondamentale della natura.

Natura come Signora incontrastata e incontrastabile del creato.

La differenza sostanziale con gli altri film della serie? Qui hanno creato dinosauri geneticamente modificati: degli ogm, in pratica, paragonabili a soia e mais, ma vagamente più letali.

Possiamo dunque definirlo un film didascalico? Non esageriamo, su...

darospoaprincipeCerto... Se non avessero assunto a gettone un dodicenne iscritto a Greenpeace per buttar giù la sceneggiatura, qualcosa di carino sarebbero riusciti pure a tirarlo fuori. 

Se solo avessi rispettato la Natura... È questo il monito che risuona in ogni fotogramma.

La colpa è sempre del fottutissimo profitto, pensano i Martoniani. Pur di far soldi, l'uomo è disposto a compiere qualunque scempio.

Qui il padrone della baracca è il miliardario indiano Simon Masrani, interpretato da un puntuale Irffan Khan, già visto nel meraviglioso Vita di Pi, dove riusciva ad arrivare a fine film. E il capitale è servito.

Gioiscono i Martoniani. Meno gli altri spettatori carichi di aspettative, in effetti.

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Forse possiamo tirar fuori qualcosa dal cast, dai... Abbiamo Chris Pratt, il salvatore Owen Grady ironicamente inespressivo dall'inizio alla fine, già Star Lord nel divertente I guardiani della Galassia; abbiamo Bryce Dallas Howard, l'ansimante direttrice Clair Dearing, già impalpabile Gwen Stacy in Spiderman 3; e abbiamo Vincent D'Onofrio, il cattivissimo militare Hoskins, già La Piattola in Men in Black... 

Quello che non abbiamo è la recitazione, elemento con tutta evidenza non contemplato nei piani di Steven Spielberg, il produttore. E qui, non possiamo proprio ometterlo, i Martoniani si rabbuiano un po'.

La storia è presto narrata. 

Indiano, invece di praticare yoga, mette i soldi per creare un parco divertimenti giurassico sempre più entusiasmante perché sempre più zeppo di mirabolanti ogm, l'ultimo dei quali incute un po' di terrore anche alla fredda direttrice Ansimante.

darospoaprincipeDi comune accordo decidono di contattare Inespressivo per fargli valutare i sistemi di sicurezza che, dopo un paio d'inquadrature di troppo, si rivelano essere totalmente insufficienti.

Ogm (Indominus Rex) comincia a terrorizzare ogni essere vivente presente sull'isola: è la vendetta della natura! L'uomo non è in grado di gestirla.

Militare muore e i Martoniani gioiscono ancora una volta. Dopo la dipartita del Capitale, pure quella  dell'Esercito: cos'altro chiedere a una sceneggiatura!?

Ansimante si scalda e si manifesta donna degna delle supereroine della Marvel: con un colpo di genio toglie le castagne dal fuoco a Inespressivo. La Natura riassorbe ciò che l'Uomo aveva stoltamente tentato di manipolare. 

La polluzione Martoniana è completa: pure gli ogm, dopo il capitale e l'esercito, tirano le cuoia!

Il film, a dispetto di tutto, passa senza sbadigli per oltre due ore. Il che, visto quello che passa il convento, è considerazione da non sottovalutare. Bravo Colin Trevorrow, il regista. E bravo il Costarica a offrire i suoi splendidi scenari.

In un paio di scene pure il 3D sembra assumere una sua specifica dignità: quando Ogm si avvicina a Inespressivo e vieni indotto a considerarti il pietrificato interprete principale; o quando, nel remake della più famosa scena di Uccelli di Hitchcock, ti ritrovi a vivere in soggettiva il terrore di un visitatore. Nulla di più.

darospoaprincipeNell'insieme, però, si capisce benissimo che il risparmio su questa tecnologia è stato pressoché totale ('Avran lavorato su un Commodore 64', uno dei commenti carpiti in sala al termine della proiezione).

È invece sugli effetti speciali che Steven non ha proprio badato a spese: il realismo toccato dai dinosauri (mososauro incluso) rende l'immagine di un micio sul divano di casa ben più artificiosa.

C'è un ulteriore piano di lettura che ho volutamente evitato di prendere in esame fino ad ora: quello romantico.

A 12 anni, si sa, gli ormoni cominciano a farla da padrone: imprescindibile l'inserimento di una storia di amore nella trama. Gli unici papabili a ricoprire questo ruolo sono risultati Inespressivo e Ansimante. Vabbé...

Nella scena-citazione di Hitchcock, una volta calati gli uccelli i due si baciano. Dubito che il dodicenne abbia ricercato l'ossimoro. Ma è il preludio al gaudio dei Martoniani.

Quando la storia volge al termine, i due piccioncini si ritrovano nell'androne dell'edificio centrale del parco dove tutti i visitatori risultano ammaccati e da curare. Loro no: loro hanno corso in mezzo a dinosauri feroci di ogni risma per tutto il film ma... Stanno bene, e si allontanano teneramente verso l'uscita, come in ogni favola che si rispetti, seguendo il motto 'e vissero felici e contenti'.
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La camera li accompagna fuori e poi passa in campo lungo, compiendo una panoramica sul parco ridotto completamente in macerie. In primo piano il Tirannosaurus Rex che ruggisce agitando la propaggine posteriore: la Natura ha vinto!

Titoli di coda.

La natura non è un posto da visitare. È casa nostra.Gary Snyder


Commenti

  1. Uno dei film peggio realizzati della storia.

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    1. Fidati: c'è molto di peggio!
      http://darospoaprincipe.blogspot.it/2014/09/il-film-piu-brutto.html

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