Caldo e scioperi a fumetti!


La miglior vittoria è quella che non richiede battaglia. - Sun Tzu

darospoaprincipeMeglio le quattro ruote o le due ruote con questo caldo africano? Bella lotta... La macchina offre l'aria condizionata; d'altra parte, però, siamo a Roma...

L'ex Caput Mundi, per intenderci. Quella dove, a venerdì alterni, qualche sigla sindacale decide di allungare il fine settimana degli autoferrotranvieri. (Quando non si muovono nell'ambito dello sciopero bianco...)

Quella dove un incidente compromette la viabilità in tutta l'area metropolitana, la seconda d'europa dietro a Londra.

(Caldo + traffico + sciopero = caos + nervosismo): come la risolviamo questa equazione? Con un bel gelato, intanto; e, magari, rilassandosi calmi sotto un ombrellone. 

Ma come ci spostiamo nel frattempo?



darospoaprincipe
Chi può, inutile dirlo, sceglie le due ruote: scooter o bicicletta. E il viaggio all'interno del GRA assume subito connotati da commedia dell'assurdo.

Scorrazzare per il centro è sempre un'emozione, anche laddove i semafori finiscono coll'appianare le sottili differenze tra Tmax e bici.

darospoaprincipeI semafori... Luci multicolore che ti ordinano per quanto tempo inquinare in sosta prima di ripartire verso la tua meta.

I semafori... la prova scientifica della superiorità della macchina sull'uomo: un incrocio gestito dal vigile risulterà sempre meno scorrevole di quello gestito dal semaforo.

Fors'anche perché la guardia in divisa compirà se non altro il suo ruolo di deterrente a delinquere.

Nel ceto medio deve ancora nascere l'italiano in grado di sbeffeggiare frontalmente il potere e i suoi simboli!

Ma l'orgoglio dove lo mettiamo? Pur non essendo pedoni... Sempre sotto i piedi, direi.

darospoaprincipeÉ lì che finisce anche quando, in groppa al tuo nuovo Tmax fiammante pagato oltre 10.000 euro, ti vedi raggiungere al maledetto semaforo di turno dalla bici vecchia e arrugginita, sorpassata con fare sprezzante un km prima, quando avevi pensato tra te e te 'Inutile che te sforzi, ciccio: nun je la farai mai a dimagri'!'

E ti rode ancora di più quando il maledetto, obeso e privo di targa, ti sopravanza impegnando l'incrocio come se il rosso non esistesse. 

Più veloce della luce...

Non ti rimane che tenerlo nel mirino.

Lo vedi nitidamente davanti a te, che arranca su uno dei tanti falsi piani dei sette colli, non tenendo la destra come codice impone, bensì il centro carreggiata con estrema arroganza: è senz'altro uno dei tanti italiani col complesso della destra!

Mancano le piste ciclabili, d'accordo, ma almeno stai da un lato, no?

Appena scatta il verde, non pensi più al costantemente lievitato prezzo della benzina: il tuo unico obiettivo è lui, l'obeso in bici. E dai gas. 
darospoaprincipe
Apri tutto e... Maledizione! É aperto pure il verde nell'opposto senso di marcia.

Il massimo che t'è concesso è inchiodare a un centimetro dal cerchio posteriore dello sventurato ciclista che ti ostruisce lemme lemme l'unica via per sopravanzare la colonna infame, quella definita dalla linea di mezzeria.

Rimpiangi di non cavalcare la batmoto. Rimpiangi di non avere una lancia per la singolar tenzone. Rimpiangi di non essere uscito da casa quel minuto prima... Quel maledettissimo ciclista ti sta inducendo al rimpianto! E ti rallenta.

E contribuisce, magnificamente coadiuvato da traffico, sciopero e caldo, a renderti molto irritabile.

darospoaprincipeNon riesci nemmeno più ad apprezzare le bellezze che Roma generosamente mette in mostra a bordo carreggiata: sogni solo la strada naturalmente libera innanzi a te; e tieni il chiodo fisso di levarti dalle balle quel maledetto ciclista che ti indispettisce oltre ogni umana sopportazione.

Semaforo rosso. Lui continua. Svolta a destra. La svolta... Proprio nella tua direzione... 

Emozionante? Il mal di stomaco non è un'emozione!

Che fine ha fatto la giustizia divina? Perché non gli passa sopra assumendo le sembianze di qualche zingaro privo di patente? Niente... Dev'essere anche protetto da qualche sortilegio... Oppure sono io la vittima di qualche macumba.

Osservi le passanti che attraversano: pantaloncini, vestiti bianchi, spacchi vertiginosi... La temperatura si alza. Poi scatta il verde e... La rabbia monta. L'ira ti riempie. La volontà omicida cresce.

Tutto contribuisce a farti sudare.

Incurante del costo della benzina, dai gas con piglio sempre più aggressivo: ma sai che una volta svoltato a destra, te lo ritroverai davanti come un tappo sulle bollicine.

darospoaprincipeGuardi avanti. Cerchi di ritrovare il tuo nemico del giorno all'orizzonte. Non può essere scomparso. Guardi oltre. E... Boom!

Mai razionalizzare i propri obiettivi: gli ormoni avrebbero senz'altro guidato i tuoi occhi a bordo carreggiata.

Lì, incurante dell'universo circostante, dopo aver parcheggiato sicuramente col collaudato sistema botta avanti-botta indietro, apre lo sportello la donna in mini impegnata al telefono.

Che incontro! Che scontro...

La morale della giornata?! La miglior vittoria è quella che non richiede battaglia.

Da cosa nasce cosa, no?

Chi vivrà, vedrà...

p.s. non post scrittum: pronto soccorso!


Commenti