L'anno della Grecia

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Tutto è cominciato con Anthony Quinn.

Un uomo che crea il suo 13° figlio a 81 anni è un uomo che merita stima, no?! É un esempio per tutti noi: un'insperata iniezione di fiducia per chi ancora s'è attardato nel metter su famiglia.

Il mito ti porta a scavare nella sua biografia.

E ti ritrovi quindi ad apprezzarlo nella celebre scena in riva alla spiaggia del film Zorba il Greco, dove il grigio della situazione contingente viene tramutato nel colore della vita tramite una danza.

Il passaggio alla crisi greca dei giorni nostri va da sé.



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É indubbiamente l'anno della Grecia, questo 2015.

Prima la svolta con Tsipras - Varoufakis che conduce tutto il mondo libero a sognare, poi la mia vacanza indirizzata dal fato.

Vacanza in questa Grecia che il gruppo Repubblica-L'Espresso non perde occasione per definire alla canna del gas: file ai bancomat e beni di prima necessità sempre più rari nei negozi; scippi sempre più frequenti e furti all'ordine del giorno. 

Una sorta di selvaggio Far West portato abilmente dagli Usa nella patria della Democrazia, insomma.

Meglio cautelarsi, mi sono detto: meglio portarmi i generi di primo conforto direttamente dall'italia; meglio tenere i soldi nelle mutande. 

darospoaprincipeLa partenza dal porto di Bari mi consente di verificare con mano come la situazione del capoluogo Pugliese non sia dissimile da quella riscontrata tanto a Ivrea e a Bologna quanto già a suo tempo in quel di Reggio Calabria: negozi chiusi, saracinesche abbassate e cartelli 'Vendesi' a ogni angolo di strada. Fedele specchio dell'ottima italia renziana.

Arrivo a Lefkas con i miei intimoriti compagni di viaggio: memore dei miei trascorsi da praticante di arti marziali mi faccio coraggio e procediamo guardinghi tra la gente. 

Ce la faremo ad arrivare incolumi al porticciolo turistico a prendere 'sta cavolo di barca? 

Ci attendevamo un paesaggio caratterizzato da arbusti rotolanti e sparatorie e c'imbattiamo invece in una ridente cittadina brulicante di indigeni e turisti. Per di più sorridenti. Beh... Una rondine non fa primavera: un tweet, sì!

Dopo aver partecipato alla triste movida notturna insieme a migliaia di persone che affollano vie, ristoranti e negozi di Lefkas, partiamo alla volta delle varie isolette che definiscono questi meravigliosi arcipelaghi; alla volta di Fiskardo in particolare, un caratteristico villaggio Greco dotato di porticciolo turistico.

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Molti disperati nostri pari hanno trovato riparo in questo posto evidentemente assoggettato alla crisi di cui il gruppo Repubblica continua quotidianamente a cantar le lodi nei suoi fondi a nove colonne: anche qui troviamo infatti centinaia di persone che affollano vie, ristoranti e negozi aperti fino a notte fonda. 

E il fallimento della Grecia? É solo rimandato alla prossima tappa, evidentemente: due rondini non fanno certo primavera! Due tweet, invece...

La tappa successiva è la foscoliana Zante. 

Il gremito porticciolo turistico, nel quale troviamo posto solo in rada, è chiaro indice della crisi che sta impietosamente martoriando il Paese. Scendiamo col tender e tocchiamo con mano come il bel corso pedonalizzato sia affollato di persone che riempiono negozi e ristoranti. Anche la terza rondine non è indice di alcunché, in effetti: potere ai tweet!

Repubblica è stata e continua a essere chiara e schietta sull'argomento: la Grecia è al collasso! Fior di studiosi dibattono ogni ora sulle scarse possibilità della patria di Platone di rimettersi in piedi. Con toni sempre meno fiduciosi, tra l'altro.

darospoaprincipeLe banche non hanno più liquidità: senza gli aiuti europei la Grecia è destinata al fallimento, annunciano con pathos crescente fior di economisti emuli di Cassandra. E la riapertura della Borsa è eloquente: -23%.

Solo questi stupidi nipoti di Aristotele non se ne sono ancora accorti, maledizione! Loro continuano a lavorare e a vivere sereni. Come fanno da decenni, verosimilmente. Loro danzano sulla spiaggia.

Forse è colpa delle rondini (moderni calabroni) che, non conoscendo i modelli matematici alla base dei grafici economici che ci propinano in ogni trasmissione, continuano scioccamente a volare incuranti della denunciata crisi.

Forse il distacco tra economia reale ed economia teorica continua a crescere di giorno in giorno.

Forse la totale assenza di battitura di scontrini fiscali mette questi stupidi Greci al riparo dalle intelligenti vessazioni bancarie.

Forse il soldo tenuto sotto il materasso rende debole il sistema bancario ma consente ai cittadini di continuare a comprare quei beni di prima necessità che, stando ai grafici, dovrebbero mancare ovunque.

Forse, in buona sostanza, la popolazione produttiva Greca se ne può amabilmente fottere della chiusura dei bancomat, del crollo delle borse e degli aiuti dell'unione europea che finiranno col gravare massicciamente 'solo' su dipendenti pubblici e pensionati.

Forse...


La realtà non è altro che il sogno di un filosofo impazzito.Ambrose Bierce