Sii te stesso


Siamo tutti speciali.
darospoaprincipe
Semplicemente.

Ma siamo tutti restii a prenderne coscienza.

E ci uniformiamo a  pedalare tutti nella stessa direzione per paura di sentirci soli.

Non sono come gli altri: gli altri sono come gli altri.Charles Bukowski



darospoaprincipeMi ha sempre colpito assai l'ossessione genitoriale di normalizzare il proprio frutto, impedendogli un'autonoma visione della vita. Per il loro bene, certo, ma... I figli vedono un mondo diverso. Semplicemente.

Questa ossessione si traduce fattivamente nella volontà concreta di massificare con parole, opere e omissioni l'esistenza della propria eredità d'affetti: scarpe alla moda, zaino alla moda, scuola calcio per diventare Totti, scuola danza per diventar Velina...

Molti figli patiscono questo accanimento: non si divertono con gli altri.

Vorrebbero stare per proprio conto.

Sono convinti di avere in comune con gli altri solo l'aria che respirano.

Non si sentono come gli altri.

E la sofferenza maggiore della vita è garantita proprio da questo forzoso tentativo di assimilarsi agli altri.
darospoaprincipe

Un po' come mettere un cubo nella figura tonda.

Si finisce col sentirsi come il gessetto stridente sulla lavagna: si avverte distintamente di vivere un'esistenza cacofonica.

Si finisce col maledire quei genitori che in buona fede ti hanno forzato a pedalare in una direzione non tua.

Ed è lì che comincia a martellare quella terribile sofferenza interiore: lottare per riappropriarsi della propria unicità; cercare di ricominciare ad essere se stessi a dispetto delle volontà altrui.

Scegliere. Liberamente. Che conquista!

darospoaprincipeE quindi usare il tempo, che inesorabilmente passa, per sentirsi di nuovo in pace con la vita.

Molto può risultar d'aiuto l'immagine dell'albatro di Baudelaire.

Non chiedere mai a tuo figlio di camminare: lo faresti sentire goffo e inadeguato.

Lascialo volare. Libera mente.

Sarà magnifico da vedere.

Sarà felice di vivere.



«Spesso, per divertirsi, i marinai catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari, indolenti compagni di viaggio delle navi in lieve corsa sugli abissi amari. 
L’hanno appena posato sulla tolda e già il re dell’azzurro, maldestro e vergognoso, pietosamente accanto a sé strascina come fossero remi le grandi ali bianche. 
Com’è fiacco e sinistro il viaggiatore alato! E comico e brutto, lui prima cosi bello! Chi gli mette una pipa sotto il becco, chi imita, zoppicando, lo storpio che volava! 
Il Poeta è come lui, principe delle nubi che sta con l’uragano e ride degli arcieri; esule in terra fra gli scherni, impediscono che cammini le sue ali di gigante.» 


Commenti

  1. Non si tratta semplicemente di eredità d'affetti ma di trasmissione virale di un ossessivo crescitismo ch'è la cultura di massa inerziale nello società occidentale.
    L'eredità di affetti avrebbe fatto e farebbe molti meno danni.
    Le masse vogliono dare ai loro figli l'ultimo modello dell'iPad per non farli sentire degli sfigati, i dirigenti IT proibiscono o restringono fortemente ai loro pargoli l'uso dei dispositivi mobili nell'ambiente domestico, e li mandano a lezione in scuole dove i dispositivi elettronici in genere sono proibiti o fortemente limitati.

    :)

    Chissà.
    Forse la crisi sta allenando un po' le meningi dei soggetti in causa.

    ...

    Chissà.

    ...

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    1. Esatto!
      Nelle scuole svizzere si usano penne, matite colorate e carta: parlano 3 lingue e fanno sport.
      In italia si punta all'i-pad politico a scuola e si fa perfino fatica a parlare l'italiano a causa delle classi miste.
      Chi dirigerà il mondo domani?

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    2. 0039 sarà un Chaos, questo è sicuro.
      Il problema è che è passato quel Siamo tutti speciali del tuo incipit come verità assoluta, ed è un'asserzione falsa, perché l'“essere speciale” è un attributo che ti viene concesso in relazione e comparativamente ad un insieme di soggetti ...

      tutti speciali = nessuno è speciale.

      Siamo tutti diversi mi suona meglio, ma anche qui la diversità individuale non può eludere la contrattazione di una piattaforma di diritti e doveri condivisi e agiti, senza la quale la società si sfalda, cessa di esistere.

      Ed è già la situazione attuale di 0039 : una massa di peones dopati con le idee più pindariche, che hanno smarrito il contatto con la Realtà concreta, materiale, che appare coesa solo a livello di superficie ...
      Ma - come scrivo spesso su FB, e tu lo sai - la Realtà materiale si prenderà la rivincita sui milioni di scafandrati immersi nel liquido virtuale, ognuno nel proprio, di un colore diverso da quello degli altri.
      E si schianterà sui peoni scafandrati, saranno tragedie.

      ===

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    3. tutti speciali = tutti diversi!

      http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/S/speciale.shtml?refresh_ce-cp

      La necessità di regole certe condivise è alla base di ogni buon vivere civile: ecco perché il senso civico latita nei nostri confini.

      E, solitariamente, ciascuno cerca rifugio nella relatà virtuale: prima hanno cominciato con le canne, ora basta facebook

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  2. { Perché non inserisci nella spalla del blog la lista degli ultimi 10 - 20 commenti ?
    Sarebbe più comodo il seguire le conversazioni in corso ... }.

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    1. Bene.
      Siccome mi avevi cassato il codice che avevo consigliato in un mio post di febbraio ... procederò con un post for dummies ...

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    2. Apprezzo fin d'ora il post for dummies, ma sappilo: scientemente io non ti cassai mai alcunché!

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