Attentato Parigi


darospoaprincipeIl mondo si mobilita contro l'Isis.

É forse l'Isis un organismo alieno?

A me sembra più un braccio armato, in realtà.

E quindi, per fermarlo, basterebbe trovarne la 'folle' Testa che lo guida, no?

La solidarietà alla 'Siamo tutti Charlie' è decisamente un'arma spuntata: ma fa gruppo. E mobilita idealmente le sopite masse felicemente sottomesse, di volta in volta, al 'sentito' grido di battaglia da urlare nella piazze virtuali alla Facebook.

E pure Google mette il black ribbon.

La famigerata Testa di pazzo è felice anche di questo.




darospoaprincipe

Quando sono le viscere a decidere le azioni, il risultato tende per forza al marrone. Con venature di rosso, laddove lo sforzo superi la soglia della fisiologica sopportazione.

Storia magistra vitae? Non fa per noi.

Per ogni fazione partigiana, si sa, esiste il proprio potentato di riferimento. Invisibile agli occhi dell'ottusa massa che si limita a tifare. Da sempre.

13 novembre 2015 = 11 settembre 2001?

Se si seguisse la pista numerologica, forse, si arriverebbe a scoprire qualche nesso inquietante: 13+11+2015 = 11+9+2001 / 2 che sono le date, moltiplicato 12 che sono i mesi; etc, etc.

Di sicuro la similitudine si può rintracciare nel costante ritrovamento di documenti degli attentatori sui luoghi delle stragi: manco loro imparano dalla storia, dopo tutto. É una lotta tra titani.

darospoaprincipeImbarazzanti pantomime che si susseguiranno per giorni, facendoci dimenticare perfino il dramma 'Valentino Rossi'.

Se non noi, almeno le future generazioni... No: stiamo bruciando anche loro.

A:

Integrazione

in·te·gra·zió·ne/

sostantivo femminile

1.Funzionale completamento mediante opportune addizioni e compensazioni.

"esercizi a i. dello svolgimento teorico"

2.L'incorporazione di una certa entità etnica in una società, con l'esclusione di qualsiasi discriminazione razziale; estens., l'inserimento dell'individuo all'interno di una collettività, attraverso il processo di socializzazione.

"l'i. scolastica dei diversamente abili"


PREFERISCO: 

Rispetto
ri·spèt·to/
sostantivo maschile
1.Riconoscimento di una superiorità morale o sociale manifestato attraverso il proprio atteggiamento o comportamento: nutrire, provare r. per qualcuno; il r. verso i genitori; salutare con r.; r. per le istituzioni.
2.Disposizione ad astenersi da atti offensivi o lesivi, implicita nel riconoscimento di un diritto.
"il r. per i propri simili"