Papaveri e papere

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Gli Alti Papaveri di questo scombiccherato pianeta adagiato nella Via Lattea governano il mondo.

Credono di governare il mondo.

Talvolta basta un refolo di vento in mezzo al mare, per buttare all'aria quanto programmato a tavolino dalle loro comode poltrone, posizionate in qualche ennesimo piano di qualche grattacielo eretto in una qualche città di qualche Paese confinato in questo scombiccherato pianeta.





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La vita è strana, si sa.

L'Uomo si sente padrone di tutto fin dai primordi. 

Ma l'Uomo spesso dimentica il Butterfly Effect (l'inglese dona una maggiore austerità al concetto). E le farfalle, si sa, non sempre risultano digeribili.

E pure le papere non son certo da meno nel mandare in tilt l'apparato digerente degli Alti Papaveri.

Il 1992 è un anno emblematico in questo senso. Non tanto perché la classe 1973 è diventata formalmente matura, quanto perché l'Oceano Pacifico s'è reso teatro di un evento storico, ancorché poco conosciuto.

Il 10 gennaio 1992, infatti, tre container contenenti Friendly Floatees (giocattoli di gomma a forma di animale, prodotti in Cina e partiti da Hong Kong sulla Ever Laurel diretta a Tacoma negli Stati Uniti) caddero nel bel mezzo del Pacifico a causa di un fortunale.
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Il carico, composto in gran parte di papere gialle, si disperse in mezzo al mare.

Qual è la notizia? Dov'è l'evento?

Beh... Già un carico di papere gialle in balia delle onde meriterebbe una certa attenzione, no?!

Se poi ci aggiungiamo l'imponderabile, con buona pace degli Alti Papaveri, il gioco è presto fatto.

Energie non controllabili mandano avanti l'universo. 

La corrente è energia...

Dopo l'incidente, le paperelle si divisero in tre gruppi: il primo andò alla deriva verso l'Alaska, approdando a Sitka dieci mesi dopo; il secondo virò verso l'Oceania, mentre il terzo è finito sulle coste del Cile. Dopo aver girovagato tra Alaska e Giappone, alcune di loro passarono lo Stretto di Bering e, muovendosi lentamente nella banchisa polare, raggiunsero l'Oceano Atlantico.

darospoaprincipeLa fama di questa apparentemente banale vicenda è dovuta anche al lavoro di Curtis Ebbesmeyer e James Ingraham, due oceanografi americani che iniziarono a seguire i gialli animaletti con crescente interesse, registrando sul computer Oscur (Ocean Surface Currents Simulation, Simulazione delle correnti della superficie oceanica) i loro movimenti.

Riuscirono così a calcolare con precisione la velocità e la direzione del vento attraverso gli oceani, e di conseguenza a definire le correnti oceaniche.

Questo lavoro si è rivelato utile anche per predire in qualche modo i cambiamenti climatici del globo.

Scoperte rilevanti per lo sviluppo della vita in questo scombiccherato pianeta dovute al fantomatico battito d'ali di farfalla. 

L'imponderabile prende forma.

Con buona pace degli alti Papaveri di Hong Kong.



Il bene crescente del mondo è parzialmente dipendente da atti ignorati dalla storia; e se le cose non vanno così male per te e per me come avrebbe potuto essere, si deve in parte al numero di persone che vissero fedelmente una vita anonima, e riposano in tombe dimenticate GEORGE ELIOT


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