La neve e la tigre


darospoaprincipeIn tv continuano a dirci che noi uomini non siamo in grado di vivere pacificamente l'uno di fianco all'altro.

Dopo Parigi nella laica Francia governata dal socialista Hollande, ecco San Bernardino nel Paese delle libertà governato dal premio Nobel per la pace Obama, pure lui socialista. Paesi storicamente uniti dalla Statua della Libertà. Un triste film proiettato davanti ai nostri occhi.

Il mondo sta punendo i socialisti benigni che lo calpestano, al grido di 'Allah Akbar'? Mah... 

Le temperature stagionali scendono: siamo ormai prossimi all'ennesima glaciazione purificatrice? 



Di certo il mondo ci sta comunicando dell'altro.

Forse è vero che in Russia, in questo periodo, la bontà la fa da padrona.

In prossimità di Vladivostok, nel Primorsky Safari Park, è successo infatti quello che gli esperti etnologi definiscono tecnicamente un miracolo.

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Mentre noi umani perdiamo naturalmente tempo a inseguire nell'iperuranio verità contrapposte, stabilendo un crescente tasso di litigiosità su ogni argomento possibile, gli animali si accontentano di definire pacifici ménage contro natura. 

Nel parco russo, infatti, si era soliti nutrire la tigre siberiana di nome Amur con prede vive, secondo natura. 

Poi è arrivato il momento di questa capra, ed è stata subito rivoluzione.

Il litigio è naturalmente cominciato: Amur aveva naturalmente fame. Ma la capra ha naturalmente reagito, ecco: non ha accettato di buon grado il suo ruolo di vittima sacrificale. S'è trincerata nella tana della tigre (chi non ha pensato a Naoto Date in questo momento?) e, a colpi di corna, ha tenuto Amur fuori.

Dopo tre giorni di sonni all'addiaccio, Amur è scesa a più miti consigli e Timur l'ha accolta al riparo: dopo tre giorni che resisti a una tigre siberiana affamata, il nome è il minimo grado che il popolo deve riconoscerti!

Amici contro natura? Forse. Ma esiste inno alla gioia meglio rappresentato?

Riusciranno gli ammerigani a capire che non tutto il mondo è preda e, soprattutto, che a nessuno piace il ruolo di vittima sacrificale?

Troppi quesiti: si rischia di litigare sulle risposte. 

Siamo umani, dopotutto. 

Ma forse abbiamo ancora una soluzione: il disincentivo psichico ad attaccare!

Litigare è spiegare in modo complicatissimo e a voce alta cose semplici da dirsi sottovoce. Erich Fromm


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