Avviso ai navicanti...


...e 'ntenerisce il core
lo dì c'han detto ai dolci amici addio;
e che lo novo peregrin d'amore
punge, se ode squilla di lontano
che paia il giorno pianger che si more... -
Dante Alighieri

darospoaprincipeIl nonno di un mio amico era solito dire che la persona che ti parla male di qualcuno, non appena discuterà di te con altri si comporterà allo stesso modo.

Non aveva studiato filosofia all'università, il nonno del mio amico: il mare era la sua scuola.

Il saggio navigante impara a seguire il vento anche sulla terra ferma.

Quando muore il giorno, nel Saggio è sicuramente nato qualcosa di utile per affrontare al meglio la vita (qui).


Chi semina odio raccoglie tempesta.

È così da sempre: perché mai dovrebbe essere diverso da domani?

Solo per la probabile approvazione della legge Cirinnà?

Diversi e checche avranno finalmente modo di... sposarsi? Adottare figli? Accedere alla pensione di reversibilità?

In un mondo nel quale i divorzi tra etero sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni, i diversi sentono il bisogno di dimostrare al mondo intero che il trend può essere invertito. Vento in poppa, dunque.

Il marcio, dopotutto, è negli occhi di chi guarda. Personalmente credo da sempre nella liceità di qualunque forma di espressione tra adulti consenzienti, laddove sia improntata sul rispetto reciproco.

Anche se, a ben vedere... Non si può certo dimenticare che le leggi italiane siano tutt'altro che univoche: di rimando in rimando, questa norma sulla 'parità dei diritti' potrebbe di fatto legiferare pure sulla dimensione dei tubi di scappamento dei trattori, per quanto ci è dato di saperne.

Tra l'altro, col jobs act non ci è andata benissimo. Chi ci dice che questa stepchild adoption non replichi l'inculata? La perfida Albione e i suoi derivati ci han sempre condotto verso la bancarotta (qui), storicamente. Dicono alcuni che potrebbe addirittura aprire ad aspetti della vita piacevoli solo per una sparuta minoranza, minoranza che il buon senso ci induce a combattere: i pedofili. É questo uno dei possibili scenari che si aprono davanti all'adozione di minori da parte di coppie omosex, no? Escludendo a priori l'illegale 'utero in affitto', naturalmente.

L'italia ha dato i natali a vladimir luxuria, d'accordo; ma prima ancora agli avi di Joseph Nicolosi: 'I tre grandi padri della psichiatria - Freud, Jung e Adler - consideravano l'omosessualità come una patologia. Oggi, invece, il termine omosessualità è scomparso dai manuali psichiatrici delle malattie mentali, sebbene nessun tipo di ricerca sociologica o psicologica spieghi tale cambiamento di tendenza e nessuna prova scientifica sia stata fornita per confutare 75 anni di ricerche cliniche sull'omosessualità come stato patologico'.

darospoaprincipeL'italia, poi, è un meraviglioso paese fondato sull'ossimoro: iscritto alla Nato, ma ideologicamente ancorato al blocco ex sovietico, dove checche e gay non se la passano benissimo. E non se la passano benissimo neppure nei paesi mussulmani e a cuba, checché ne dicano sessantottini e radicalschic.

Siamo dunque un paese omofobo a dispetto del tanto sbandierato politically correct di facciata? Forse. 

O forse, più semplicemente, siamo un paese che sopporta poco i gruppi di pressione, e che vede alle loro spalle poteri poco graditi: i mitologici 'poteri forti'.

La vita moderna è in mano a lobby di ogni risma, lobby che rappresentano infinitesime porzioni della popolazione ma che tengono il megafono in mano: quella gay (a San Remo solo ospiti omosex, per esempio); quella giudaica (gli immobili del centro di Roma e le banche, per esempio, sono tutti riconducibili a proprietari di religione ebraica); quella kulturale che offre patenti di grandezza solo ed esclusivamente a chi proviene da sinistra (contro la norma universalmente riconosciuta di dar la precedenza a destra!); quella del vaticano (casualmente coacervo di gay in tonaca: la repressione della propria natura genera naturalmente distonie innaturali).

È questa moltitudine di lobby a governarci. 

Se fosse davvero il popolo a decidere, allora sì che si sarebbe potuto far ricorso allo strumento democratico per eccellenza, quello costituzionalmente garantito, conosciuto ai più col nome di referendum: col divorzio (nel 1974!), pur con la lobby ecclesiale contraria, funzionò.

darospoaprincipeCerto, la lobby gay è insiemisticamente inclusiva di quella ecclesiastica, per cui risulta de facto infinitamente più potente, come vediamo ogni giorno: sa bene che il popolo 'non è pronto' a simili aperture. In Slovenia, per esempio, il referendum ha dato riscontro negativo. In italia, verosimilmente, farebbe la stessa fine. Meglio seguire altre strade, allora. Più subdole. Meno democratiche. 

In fondo, del popolo diviso, a chi diamine può interessare? Meglio tenerle divise certe unioni.


Non importa che il gatto sia bianco o nero: importante è che prenda il topo - Mao Zedong

I più grandi omofobi della storia, si sa, sono gay: persone che non hanno fatto pace con se stesse, in soldoni. La paura di ritrovarsi nell'intimo faccia a faccia col proprio io (qui) ti porta istintivamente a cercare di distruggere le persone che ti ricordano la tua vera identità.

È un po' come quelli che vedono il marcio ovunque, perché il marcio è dentro di loro, in pratica: chi ha paura di essere tradito è persona che tradisce e dà per scontato che tutto il mondo sia stato fatto col suo medesimo impasto. È più semplice attaccare l'altro che lavorare su se stessi.

E questo sistema di sovvertimento della realtà è stato magnificamente tracciato nei film di Manoj Nelliyattu Shyamalan, meglio conosciuto come M. Night Shyamalan, nei quali i protagonisti si affannano per tutto il tempo a combattere in una realtà che alla fine si rivela essere solo il parto malato della loro mente.

Eppure... per migliorare le cose basterebbe davvero poco. Potremmo assumere un atteggiamento più costruttivo, dedicando le nostre energie al perseguimento di un unico dovere: sperare per il meglio (come già diceva Isaia, (qui): 43, 18-19).


Cessa di definirti. Voglio dire: concediti tutte le possibilità di essere, cambia la strada quante volte ti sia necessario - Alejandro Jodorowsky.