Nazisti all'opera

Qual'è la motivazione che spinge il cittadino libero a non esercitare il suo proprio voto per abbattere un governo imposto dai poteri forti manco eletto democraticamente?
darospoaprincipe
Con questa frase introduttiva ho senz'altro solleticato lo spirito critico di alcuni rappresentanti dei peggiori nazismi viventi: i grammar-nazi, gli eco-nazi e i nazi-democratici.

I grammar-nazi si considerano i naturali depositari del Sapere (figli di Toth).

Gli eco-nazi si considerano i naturali sacerdoti di Madre Natura (non quella di Ciao Darwin).

I nazi-democratici si considerano i naturali difensori delle popolari libertà (la cultura del Pc è ancora molto radicata in questo paese).

Con loro ogni forma di dialogo è soppressa sul nascere: il complesso di superiorità da cui sono affetti non ammette confronto. Vuoi provarci lo stesso? Auguri!

Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune - Alessandro Manzoni

darospoaprincipeIl non voto, vorrei subito metterlo in chiaro, è espressione di un diritto ancora non deturpato dalla furia di rinnovamento che sta ferendo la nostra Costituzione (art. 75). Diritto, non dovere.

Le motivazioni storiche e filosofiche che possono spingere un essere umano senziente a non votare le ho già espresse qui: 'Io non voto'. Trovo adorabile chi è ancora convinto di poter incidere col proprio voto.

Ciò premesso, si può anche parlare dell'ultimo referendum farlocco sacrificato sull'altare della stupidità umana.

Il #battiquorum s'è appiattito col passare delle ore, fino al fatidico 'piiiiiiiii'.

Davvero esiste qualcuno che ha creduto alle argomentazioni ecologiste che spingevano a votare 'Sì'? Bloccando il rinnovo automatico, infatti, non si vietava la prosecuzione dei contratti di estrazione in essere. Né si amplificavano i rischi relativi all'inquinamento.

darospoaprincipe

I nazi del 'Sì' non si sono accorti che sono 30 anni che si estraggono petrolio e gas nel Mediterraneo e che i pericoli dell'inquinamento sono maggiori in fase di trivellazione che non in fase di estrazione, tanto è vero che nessuno se n'è preoccupato fino ad oggi.

I nazi del 'Sì' sono forse favorevoli all'autarchia? No! Loro non sanno che i parametri di sicurezza adottati doverosamente in italia non sono fattivamente applicati in Sudan, per esempio: perché preoccuparci del nostro orticello e fregarcene dei poveri africani? Maledetti razzisti! 

Sempre comunque pronti a criticare, poi, le guerre che si fanno in quei Paesi per ottenere la supremazia energetica. Il principio del Green Corridor è sempre in auge: Nimby (equivalente del nostrano: 'me ne fotto!')...


I nazi del 'Sì' puntano giustamente sulle rinnovabili, fieri di vivere nel paese europeo che vanta il maggior apporto da energie rinnovabili al proprio fabbisogno, dimenticando però di avere anche la bolletta elettrica più salata, necessaria a finanziare il sistema 'eco sostenibile'. 

Dimentichi pure dei tanti NO pronunciati fino al giorno prima, e che li avevano visti protagonisti arrabbiatissimi contro le pale eoliche e i pannelli fotovoltaici che deturpano i paesaggi, contro le dighe che feriscono gli ecosistemi e contro gli inceneritori che generano tumori. 

Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma - 
Antoine-Laurent de Lavoisier

I nazi del 'Sì'... Se solo avessero studiato un po' di fisica... Sembra quasi che credano più alla magia che alla scienza.

Ma soprattutto dimenticano che per molti anni a venire non si potrà concretamente fare a meno dei carburanti di origine fossile per mantenere i riscaldamenti accesi a 25° in inverno, i condizionatori a palla in estate, la tv sintonizzata su Porta a Porta e poter serenamente usufruire dell'automobile per andare a fare la spesa a 200 mt. da casa.

I nazi del 'pensiero popolare' sono facili da condurre per mano dove occorre: i vips che salgono sul loro carro fornendo loro la giusta auctoritas venderanno più libri e più dischi, otterranno più comparsate in tv e manterranno i loro agi più a lungo. Loro, almeno, i vips, sono spinti da motivazioni alte e nobili che li giustificano ampiamente nel loro operato.