Ponte delle grazie


darospoaprincipePrima del Primo Maggio e del suo mitologico concertone.

Prima addirittura de 'la Liberazione' e delle sue pomposità retoriche abituali.

Questo mega ponte delle grazie è stato inaugurato dalla 'Giornata mondiale del Libro'.

Duro il lavoro di chi vuol liberare la gente dall'ignoranza: s'inventano pure una giornata dedicata.

L'eco dei tempi andati ancora ci segue.



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L'eco... Umberto? Tanto ha dato al nostro mercato editoriale il sommo semiologo: sempre tra i libri più venduti, i suoi.

Certo... a ben pensarci... Chi ha mai conosciuto un lettore di Umberto Eco? Sono rari quanto i lavavetri sull'autostrada. Ne trovi qualcuno che ha approcciato Il Nome della Rosa; pochi altri si sono avventurati tra le pagine de Il pendolo di Foucault; e poi?

Parliamoci chiaramente, i suoi tomi sono mediamente illeggibili: prosa pomposa e ricercata, rimandi astrali, citazioni dotte disseminate in almeno un migliaio di pagine. Il popolo, ricordiamolo, cerca Fabio Volo e Il Trono di Spade.

Ma il gruppo Repubblica, insieme a Rcs e Mondadori, ha detto ch'è trendy e cool il prof. Eco, per cui, in mancanza di idee proprie, l'opera sua è diventata il regalo più diffuso tra chi viene invitato a cena. Dopo Vespa, in effetti. Autori non letti, ma comunque presenti nelle librerie di ciascuno.

Il ponte delle grazie potrebbe essere un buon tempo per riappropriarsi di un bel libro da leggere: quanti italiani staranno in vacanza dal 22 Aprile al Primo Maggio? 

Non tantissimi, forse: i soldi da spendere son sempre meno, a dispetto degli annunci governativi relativi alla ripresa.

Ma non è necessario viaggiare fisicamente o spostarsi per assaporare il piacere della lettura: si può sognare anche sul divano di casa. Magari con un po' di jazz in sottofondo. Tanto fuori piove e fa freddo.

Sarebbe comunque bellissimo, no? Sarebbe perfetto comunque.

Perfetto se solo non avessi acceso la maledetta televisione e non fossi incappato nell'ennesimo studio, pubblicato sul prestigiosissimo American journal of preventive medicine, relativo ai problemi generati dalla sosta sul divano.

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Secondo il famosissimo Prof. Leandro Rezende, medico a capo dell'equipe di ricercatori portoghesi della School of Medicine di San Paolo, il divano e le sue sorelle (poltrone e sedie) non sono altro che killer professionisti abilmente mascherati.

Il 60% degli abitanti di questo pianeta trascorre più di tre ore al giorno comodamente seduto da qualche parte (ufficio, macchina, casa...). Questo genera problemi cardiovascolari e diabete. Problemi che diventano ponte per attraversare il fiume della vita e che hanno condotto nei Campi Elisi 433 mila persone nel decennio che va dal 2002 al 2011.

Amo le statistiche: pongono Eco nel podio degli scrittori 'più letti', e associano 43 mila morti/anno al perfido divano. Eppure... Homer Simpson vive e lotta eroicamente con noi!

Leggiamo in piedi, dunque: non lasciamoci abbattere da simili notizie! Leggiamo libri semplici, libri avventurosi, libri divertenti. Ma leggiamo. 

Non lasciamoci spegnere il cervello dalla tv.

Buon ponte delle grazie a tutti!

Questo lungo viaggio immobile che chiamiamo leggere.Guy Goffette


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