Esperienze randomiche


Roma. San Pietro e Paolo. 
darospoaprincipe
Andare in giro per la città nel giorno della festa patronale risulterebbe esperienza differente in qualsiasi altra parte d'italia, sicuramente raggiunta da ogni buon villano con famiglia al seguito.

Nella capitale, invece, complice il clima estivo ormai servito, l'assimilazione al deserto del Sahara è pressoché completata: caldo torrido, nessuno per le strade, musei deserti. Tutti al mare a mostra' le chiappe chiare!

Quando l'exit diventa di moda, io entro.

Caravaggio chiama. Io rispondo. 



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Il Palazzo delle Esposizioni a Via Nazionale diventa dunque la mia meta di questo giorno festivo.

Si tratta di una serie di proiezioni sulle superfici disponibili, pareti e pavimenti, realizzata dai video artisti di The Fake Factory con le musiche originali di Stefano Saletti.

Caravaggio Experience racconta in maniera del tutto inedita l’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio utilizzando l’innovativa tecnica espositiva delle esperienze immersive, per la prima volta a Roma.

Si comincia con una breve descrizione degli spostamenti del Michelangelo lungo lo Stivale (la Sardegna risulta assente non solo in alcune pubblicità d'oltre oceano, n.d.r.).

Si prosegue con l'analisi delle varie fasi di produzione delle singole opere prese in considerazione.

La realizzazione dei bozzetti in 3D aiuta ad apprezzare ancora di più la magnificenza della sua opera.

La luce.

Il colore.

La teatralità.

Tutti elementi che concorrono a definire l'unicità del suo tratto.

Questo tipo di Mostra è forse il modello ideale per consentire a coloro che si avvicinano all'arte un approccio il più possibile esaustivo.

57 opere riprodotte fedelmente in ogni sfaccettatura nell'arco di 50 minuti tramite proiettori Canon Xeed ad alta definizione.

Ed è per questo che mi sarei aspettato una forte presenza di giovani, che verosimilmente hanno preferito immergere le proprie chiappe nel sole estivo piuttosto che disporle in un museo.

Mi sarei aspettato molti genitori con prole per affrancarli da tablet e cellulari: lo stupore di un bambino davanti all'arte è un'opera d'arte in contemplazione.

Ma l'educazione ormai prevede per i bimbi altro tipo di scenari: lo stadio per vedere la partita o, peggio ancora, la tv per giocare con la playstation.

Quale futuro?

Quando non c'è energia, non c'è colore, non c'è forma. Non c'è vita. - Michelangelo Merisi