La fortuna che abbiamo- Samuele Bersani


Scrivere di sentimenti è un'arte.
E, fin da Chicco e Spillo, Samuele Bersani ha dimostrato di saperlo fare. Bene.
Essere soddisfatti di sé è un'arte. 
Un'arte che si conquista solo nel tempo.
E solo dopo aver sofferto riusciamo finalmente a ritrovarci.



Finalmente è arrivato ai vertici delle classifiche il nuovo singolo di Samuele Bersani, anticipo dell'omonimo album dal vivo, registrazione audio dei concerti tenuti dal cantautore lo scorso anno a Roma ("Plurale unico") e Milano ("Canzoni per legni, corde e ottoni").

Ed ecco il testo:

Eccomi al lavoro 
Qui davanti alla tela di un quadro incompiuto 
Con un punteruolo intento a distruggerlo 
Anche se l'ho venduto
C'è chi tiene degli inutili trofei 
dritti sopra un ripiano 
E se li lucida personalmente 
C'è chi invece sente di non aver preso 
parte a nulla di che 
E questo è
Voglio spremere il tubetto fino in fondo 
La fortuna che abbiamo 
Ridipingere con un colore più intenso, meno opaco 
E finalmente intere
Tu che mi propagavi le onde 
E mi chiedevi ''Ma ti piace il surf''
Cosa sei diventata 
Un oceano fatto per i piedi di un grande acrobata 
Una fontana svuotata
Disponi dei miei atomi e serviti pure 
Se hai sete davvero 
Non prenderti un bicchiere 
Bevi come le piante che credono nel cielo
Quanti passi per venire dove sei 
Non lo dico a nessuno 
Io sono timida 
Ma tu sei molto abile a stanarmi e farmi uscire sempre troppo di me 
E questo è
Resto ferma sopra il ponte levatoio che si è appena abbassato 
E non so ancora se tornare indietro da sola, un'altra volta 
Oppure attraversarlo con sé
E correre in discesa fa paura quando manca l'aderenza 
Puoi prendermi le braccia e immaginare siano freni d'emergenza
C'è chi tiene degli inutili trofei 
dritti sopra un ripiano 
E se li lucida personalmente 
C'è chi invece sente di non aver dato agli altri nulla di sè 
E questo è 
Voglio spremere il tubetto fino in fondo 
La fortuna che abbiamo 
Ridipingere con un colore più intenso, meno opaco 
E finalmente indelebile

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