Sopra le righe


darospoaprincipe'Sopra le righe' è espressione idiomatica carica di significato. 

La Treccani ci viene naturalmente in soccorso:

... Di atteggiamento non spontaneo, non naturale ≈ affettato, eccessivo, esagerato, lezioso, manierato. Il suo contrario è: naturale, semplice, sincero, spontaneo

'Sopra le righe' è atteggiamento normale per chi è alla ricerca di sé, come lo può essere un'adolescente.

Tono di voce impostato, risate sguaiate, trucco da clown... e tutti quegli atteggiamenti finalizzati a gridare al mondo 'Ehi: ci sono anch'io!'.



Crescere è difficile.

darospoaprincipeDiventare adulti è difficile.

E diventare adulti non sottende affatto alla soppressione del proprio fanciullino interiore.

Mantenere in vita il fanciullino è tutt'altra cosa: ma spesso ci si confonde e si finisce coll'assumere atteggiamenti tardo adolescenziali a copertura dell'intimo malessere prodotto dagli irrisolti di'infanzia.

Il fanciullino... l'anima pura, la parte creativa... proprio l'opposto del 'sopra le righe' al quale ci si aggrappa razionalmente per un ancoraggio forzoso alla materia superficialmente condivisa con la massa. 

Paradossale, no? Si cerca di emergere e si finisce appiattiti nel rumore diffuso anziché puntare all'elezione nella ricercata sinfonia.
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Non siamo altro che potenziali note di una splendida armonia

Ma il 'sopra le righe' crea cacofonia: il 'sopra le righeè la nota stonata, la nota suonata fuori tempo. La nota coperta dal rumore: go & go & go!

La nota in cerca di notorietà che non riesce a capire quanto fondamentale sia il suo ruolo a livello cosmogonico.

Maledetto ego!

Ecco: l'ego è la nemesi dell'armonia.

Ogni volta che iniziamo a pensare di essere il centro dell’universo, l’universo si gira e dice con un’aria leggermente distratta: “Mi spiace... Può ripetermi di nuovo il suo nome?”Margaret Maron