Sogni e Olimpiadi

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Le Olimpiadi costituiscono da sempre fonte di sogni.

Per chi le segue, perché si lascia rapire facilmente dal mito del superuomo.

Per chi partecipa, perché è idealmente la più pura delle vetrine sportive a livello mondiale.

Doping? 
                Scandali finanziari? 
                                                     Povertà tutt'intorno? 
                                                                                            Inquinamento?

La tv ci nasconde il lato oscuro e liberi ci lascia di sognare su quello luminoso.



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Storicamente si data la prima Olimpiade nel 776 a.c. ed era prevista ogni quattro anni.

In epoca moderna il business comincia a prender possesso di in ogni attività umana e l'Olimpiade non può scampare alla regola: vengono istituite ogni due anni, alternativamente, le Olimpiadi invernali e quelle estive. 

Più soldi per tutti, no?

Da un lato il povero De Coubertin viene messo all'angolo dal vil denaro e si arriva a render uomini delle povere donne come accadde ad Heidi Krieger, oggi Andreas. 

Dall'altro resta in vita la possibilità di sognare con soggetti quali Michael Thomas Edwards nelle Olimpiadi invernali che dà origine al moderno mito di Eddie the Eagle, descritto qui.

Oggi stiamo vivendo le Olimpiadi estive di Rio. 

Abbiamo qualche mito che può farci vivere qualche sogno?

darospoaprincipePunto tutto su Julius Kiplagat Yego, atleta keniota nato nel 1989 e specializzato nel lancio del giavellotto, disciplina di cui è stato campione mondiale a Pechino 2015.

Cosa ha di particolare mr. Yego? Non è certo perché ha vinto che ho deciso di parlarne.

Julius ha sempre sognato di partecipare alle Olimpiadi. Proprio come Eddie.

Ma il parallelo finisce qui: uno è negro, l'altro di razza ariana; ieri era sufficiente ottenere la migliore prestazione del proprio Paese, oggi senza una performance importante a livello mondiale non si può più accedere alla ribalta planetaria offerta dalle tv.

Cosa caratterizza Julius, allora? 

Mentre tutti i perdenti si limitano a usare internet per condividere battute e imprese di altri, Julius ha usato Youtube per informarsi e conoscere la disciplina che tanto amava.

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Ha visionato tutti i filmati sul giavellotto, apprendendone la tecnica e replicandola sul campo. 

A 10 anni si è costruito il suo primo giavellotto. Si è allenato da autodidatta: correndo, sollevando pesi, facendo squat e continuando a sognare.

Ha partecipato ai Giochi della Gioventù. È passato a vincere i Giochi Nazionali. Quindi i Giochi Africani nel 2012 con 76,68 mt. Quelli del Commonwealth nel 2014 con 83,87 mt. E infine i Mondiali del 2015 con 92,72 mt. 

Ora è il favorito di questa Olimpiade. Aggiungerà qualche altro cm al suo lancio?

Noi abbiamo il nostro nuovo eroe. 

Noi facciamo il tifo per Julius Yego.

Lo sport va a cercare la paura per dominarla: le difficoltà per migliorarsi, la fatica per vincerla - Pierre de Coubertin



Commenti

  1. Risposte
    1. Ha ottenuto un onorevole secondo posto, alla fine.

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  2. Cmq. l'atletica è stata falsata dall'esclusione degli atleti e atlete russi : una chiara, sporca mossa politica degli USA.

    Fanculo.

    ===

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    1. Beh... nulla di nuovo, no?
      Gli usa alterano qualunque cosa con cui entrano in contatto.

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