Tremori

darospoaprincipe

Periodicamente la Natura ci ricorda chi siamo.

Polvere nell'Universo.

Polvere adagiata su biglie.

Biglie inconsapevoli che partecipano passivamente a una partita.

Senza bisogno di riprendere le riflessioni esistenziali di Kierkegaard, c'è la possibilità di approcciare l'intera questione in modo un po' più pop: chi non ricorda l'ultima scena di Man in Black (qui)?




L'epicentro in prossimità di Rieti ha prodotto un terremoto di magnitudo 6 della scala Richter; seguito da un'altra scossa di grado più basso in prossimità di Perugia. E lo sciame sismico non lascia spazio alla tranquillità nelle prossime ore.

darospoaprincipeLa fascia appenninica che attraversa Marche, Umbria e Abruzzo è notoriamente zona sismica a rischio.

Che poi... Cosa vuol dire a rischio?

Vuol dire che la Natura può liberamente esprimersi al di là della volontà umana? Mah...

Certo: l'uomo potrebbe organizzarsi. Potrebbe prepararsi. In Giappone lo fanno da decenni.

La scala Shindo classificherebbe quelle italiane come scosse di media entità.

Eppure... San Giuliano 2002, l'Aquila 2009, Finale Emilia 2012 son lì a dimostrare il contrario.

Sono lì a dimostrare che anche oggi assisteremo alla solita pantomima, la solita squallida sfilata di politici che si riempiranno di belle parole.

Sono lì a dimostrare che la vita umana non è affatto rispettata da chi ci amministra, né con azioni di prevenzione né con sincera empatia a posteriori.

Decine di vittime, milioni di euro di danni coperti solo da schifose parole di circostanza. Sempre le stesse.

E noi ci sentiremo più soli. Abbandonati. Impauriti. Tremanti.

Una volta di più.

La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi. Roberto Gervaso

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