Innocenti bugie


darospoaprincipeInnocenti bugie è una storia divertente, anzitutto.

No: non mi riferisco alla 'splendida' partita vinta dalla Juventus in Champions League con la cenerentola Dinamo Zagabria, depredata già nel corso dell'estate del suo elemento più talentuoso (il giovane Marco Pjaca).

E nemmeno alla mirabile offerta al pubblico relativa al mitologico Ponte di Messina, proposta questa volta dal magnifico presidente del consiglio matteo renzi nell'esercizio delle sue funzioni.

Ovviamente non faccio neppure riferimento alla vittoria della Clinton su Trump nel loro primo faccia a faccia.

Queste, lo sappiamo tutti, sono bugie tutt'altro che innocenti. E non sono manco così divertenti.


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Innocenti bugie, dicevo, è un divertente film del 2010 diretto dall'abile James Mangold (già Ragazze interrotte), con Tom Cruise nei panni dell'agente ronin Roy Miller e la bionda svampita June Havens interpretata da Cameron Diaz.

I nostri eroi bellocci si incontrano casualmente ed entrano in una spirale di avventure ai confini della realtà.

No: non è la storia dei 100 giorni di Virginia Raggi al comando della bistrattata capitale del vetusto stivale. 

È piuttosto la storia di una spia che si ribella al sistema, in difesa di un giovane scienziato che ha scoperto una nuova forma di energia perpetua: lo Zefiro. Il nome di una brezza...

'La calunnia è un venticello, un'arietta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente, incomincia a sussurrar'

Ed è così che lavorano oggi i media mainstream: non notizie, ma pettegolezzi.

Azione a gogò. Ritmo serrato. Inseguimenti al fulmicotone per i cinque continenti. Battute divertenti. Effetti speciali assurti a ruolo di attore principale. Anche i martoniani si domandano quale sia stata la spinta di Cruise a girare questo film in mezzo ai 5 fortunatissimi Mission Impossible. Quale il discrimine? Apparentemente non c'è risposta. 

darospoaprincipeIl popolo tutto s'è chiesto parallelamente cosa spingesse Montezemolo a imbarcarsi nell'organizzazione delle Olimpiadi del 2024. Una volta scartate tutte le risposte, non resta in piedi che il vil contante. Cruise ha realizzato; il poro Montezomolo, no. 

La vita sa essere ingiusta, alle volte.

Il film si conclude col classico lieto fine alla 'e vissero tutti felici e contenti'. Montezemolo & Malagò stanno ancora rimpiangendo di aver calcato il palco come comparse non retribuite. 

A noi, impotenti, non rimane che godere delle storie che la vita allegramente ci propone.


June: Hanno detto che se ti consegni ti proteggeranno.

Roy: Adoro il tuo ottimismo, non perderlo mai.