Inferno: che film!


darospoaprincipeSì, la vita è tutta un film.

E non sempre hai la fortuna di poter vantare Ron Howard in cabina di regia e Don Brown tra gli sceneggiatori: spesso ti ritrovi a dover fare tutto da solo.

E non è sempre piacevole, come pure le menti più pervertite potrebbero essere indotte a pensare.

La vita diventa un InfernoSpecie quando ti muovi in preda a una misteriosa amnesia, dimentico delle precedenti avventure patite.

E dunque: cos'ha Robert Langdon più di te, a parte la sicurezza del lieto fine?



darospoaprincipe
È giunto il momento: cominci a muoverti per la tua città di primo mattino.

C'è il sole. È rinfrescato. Ma tu sei l'unico artefice del tuo destino, no?

Prosegui sereno. Sereno fino a quando la sirena di un'ambulanza esplode fragorosa alle tue spalle. 

Tu, in sella al tuo fedele scooter, sei comunque costretto nell'imbottigliamento di turno: Langdon sa cosa significa circolare per Roma e per questo ha optato per Firenze, a 'sto giro.

Tu non sei Robert Langdon. E neppure Jean Claude Van Damme. Ma sei comunque all'Inferno!

Ne prendi atto e cominci a pregare.

L'ambulanza riesce finalmente a passare, seguita da uno scooter che evidentemente ti indica la via: ti accodi. 

E rischi l'esecuzione sommaria: la testosteronica biondina col naso rifatto, che poggia il suo nobile deretano sulla smart bianca d'ordinanza, si attacca al clacson perché, secondo i suoi plastificati parametri, aveva la precedenza su di te. 
darospoaprincipe
Mentre senza alcuno sforzo ti ritrovi ad annoverarla nella sovrappopolazione, comincia a piovere: ma non era un luogo asciutto, l'Inferno?

Guardi lo specchietto: la biondina ti segue come un angelo della morte.

Tu cerchi di sfuggirle svicolando tra le auto incolonnate, ma il Destino decide di diventare artefice e regista del tuo film piazzandoti davanti la Toyata Auris Hybrid guidata dall'occhialuta tassinara che odia gli indicatori di direzione, al pari del resto del pianeta, e ti aiuta a testare l'ABS sul bagnato quando decide di cambiare corsia.

Riprendi a pregare.

Sei vivo, ma di nuovo a un punto morto: dietro, l'angelo della morte rifatto; davanti, l'angelo della morte senza frecce. Evidentemente, angeli decaduti. Al pari della pioggia che copiosa s'abbatte su di te come una piaga d'Egitto. In un girone infernale. Dante Alighieri vantava una fantasia meno spinta del tuo sceneggiatore.

Che siano tutti angeli al soldo del famigerato Consortium? Angeli e demoni...

Stai davvero perseguendo il Bene ostinandoti a lavorare in queste condizioni? I segni che copiosi si abbattono su di te, insieme al diluvio, dicono di no. E pure Langdon ne avrebbe accolto il responso.

darospoaprincipeMa tu, che non ti chiami Robert, persisti e prosegui: il Male sembra trionfare quando l'ultracinquantenne alla guida di una Bmw X6 bianca decide di invadere l'incrocio a dispetto del semaforo che la guardava arrossato. Nessuna vergogna: passa serafica alla guida del suo candido carrarmato come si conviene ad un angelo decaduto di tutto rispetto.

Scampato pure quest'ultimo pericolo, sai per certo che per l'ennesima volta ti sarà precluso l'incontro in ospedale con la tua Sienna Brooks (una promettente Felicity Jones): tu non sei Robert Langdon.

Dopo essere sfuggito agli angeli della morte con inseguimenti al cardiopalma tra le piogge torrenziali, riesci comunque a portare la pellaccia a casa anche stavolta. 

E realizzi che il bianco non è il colore del Male come pure eri stato portato a credere.

Cosa ti riserverà la prossima avventura? Magari un simbolo perduto... Chissà!




Commenti

  1. E non sempre hai la fortuna di poter vantare Ron Howard in cabina di regia e Don Brown tra gli sceneggiatori: spesso ti ritrovi a dover fare tutto da solo.

    Beh ...
    mica è un handicap, suvvia !

    E dunque: cos'ha Robert Langdon più di te, a parte la sicurezza del lieto fine?

    Appunto ...
    la sicurezza del lieto fine ...
    emozioni vere a ZERO.

    Langdon sa cosa significa circolare per Roma e per questo ha optato per Firenze, a 'sto giro.

    Cioè ...
    il traffico di Roma è peggiore di quello di Firenze ?

    :O

    una promettente Felicity Jones [ ... ]

    Oh, finalmente un bel pezzo di gnocca !

    *_____*

    ...

    Comunque è una bella non-recensione, un pezzo che non ti aspetti, con la messa a fuoco di una singola scena e aperture sfumate sul resto;
    bravo Borzum.

    ===

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    1. Grazie Bufalo!
      È sempre un piacere ricevere una tua critica.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Citazione di un amante della Settima Arte:
    - Ieri ho visto "Inferno". Usare così male Firenze, Venezia ed Istanbul per creare una sorta di Indiana Jones senza ironia e vedere il mondo salvato dallo smemorato di Collegno è stato devastante! -

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  4. PS. Questo è un mirabile esempio di 'red Harding fallacy'.

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