Un tranquillo venerdì di paura

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Dopo molte conquiste importate dagli usa (Mc Donald, i test a risposta multipla nelle scuole dell'obbligo, i pantaloni di 6 taglie più grandi per gli adolescenti, Halloween, etc, etc), non potevamo esimerci dal continuare a fare nostri usi e costumi americani.

La sudditanza psicologica successiva al Piano Marshall non ha ancora finito di allungare i suoi tentacoli.

Ed è così che finiamo nel vortice del black friday: roba da far rimpiangere Jason Voorhees!

Quando la realtà finisce col superare i peggiori film horror.



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L'idea di collocare uno sciopero che paralizzerà Roma nel black friday è semplicemente geniale! Ma indire una combo 'sciopero dei trasporti + sciopero dei dipendenti comunali'... Over! 

Il profetico romanzo di James Dickey 'Va dove ti porta il fiume' è già stato usato dagli americani nella splendida trasposizione cinematografica del 1972 'Un tranquillo venerdì di paura diretto da John Boorman (qui), con Jon Voight (Ed Gentry) e un Burt Reynolds (Lewis Medlock) ancora privo di baffi ma già riconosciuto ed acclamato sex symbol.

46 anni dopo è il turno dell'italia di renzi: noi arriviamo sempre con i nostri tempi. Piano e con calma, perbacco!

Quanti saranno i gruppi di amici coi risvoltini che, forti degli scioperi, si riverseranno nei vari centri commerciali a mo' di fiume imbizzarrito per trovare il cellulare sottocosto o accaparrarsi il tablet in offerta? 

darospoaprincipeCi saranno anche nella versione italiana dialoghi surreali tra iper gasati giovani a la page e handicappati che non seguono alcuna moda? La musica tutti unisce (qui), d'accordo, ma... chi riuscirà ad aggiudicarsi l'ultimo impianto stereo figo?

Se solo riuscisse a prestare un po' di attenzione al contesto, questo affiatatissimo gruppo di amici si renderebbe conto che la crisi morde i calcagni dei più: noterebbero che le file alla Caritas si sono allungate e che la lista degli insoluti è cresciuta al pari delle rassicurazioni delle istituzioni sulla situazione economica contingente.

Anche gli amici della versione italiana si ritroveranno dunque a discutere di un processo di decrescita felice come i loro predecessori americani? Non credo: gli italiani preferiranno indebitarsi per l'Iphone 7 che è pure impermeabile e, date le inondazioni incontrollate causate dall'incuria delle amministrazioni locali (qui), è gadget divenuto addirittura indispensabile!

Nella ressa qualcuno approfitterà fisicamente di chi gli sta davanti? Verosimilmente sì: mors tua, vita mea. Semo de roma, no? L'hanno fatto l'americani nel loro bosco (famosa la scena dello stupro maschile), e se dovemo risparmia' noi in questa giungla? Nun credo propio!

Qui sarà guerriglia senza quartiere; sarà una lotta senza esclusione di colpi: non tutti ce la faranno? Pazienza. Chi soffrirà di più sarà come al solito il popolo delle partite iva, quello dei senza tutela che dovrà comunque cercare di guadagnarsi la pagnotta andando in giro per la bloccatissima capitale: ma che non avrà difficoltà alcuna a rendicontare le proprie incredibili traversie a fine dì.

Come si giustificherà invece il ragazzo dalla camicia strappata nella ressa, che non è riuscito ad accalappiare l'Iphone per la fidanzata? Cosa racconterà il marito pesto e dal pantalone sgarrato che si presenta a mani vuote davanti alla moglie? A ciascuno la propria autorità di riferimento: nella versione americana c'era lo sceriffo.

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L'unica possibilità di fare centro è offerta ad entrambi da quel tostapane ricuperato nel negozietto sotto casa all'ultimo momento; per di più evitando accuratamente ogni forma di racconto relativa all'incredibile giornata patita, e confidando nel'oblio per ricoprire il ricordo di ogni empietà compiuta e subita. Una volta messo in salvo l'onore, il resto non conta. 

Tanto, davanti c'è tutto il weekend di pioggia per recuperare le forze e riprendere da lunedì il solito noiosissimo tran tran con nuovo piglio: la paura è passata. Il ritorno alla mediocrità abituale risulterà privo di traumi anche stavolta.

Da un film autoriale americano apprezzato anche dai Martoniani, abbiamo creato come al solito una copia degna della peggiore commedia all'italiana sceneggiata dai fratelli Vanzina. 

Come al solito, senza vergogna.

Non voglio affrontare un processo con il fratello o il cognato di questo tizio a presiederlo e magari con i genitori e la sorella nella giuria - Lewis Medlock